mercoledì, novembre 21, 2012

Saeco Odea Go, l'espresso come al bar. Test prodotto

Saeco Odea Go
Saeco Odea Go è la macchina da caffè che, quando ci si trova a stendere la lista nozze, quasi tutti gli sposi caffeinomani osservano con sguardo languido; è bellissima, il suo design moderno si adatta alla maggior parte delle cucine del giorno d’oggi ma, soprattutto è pratica.

Automatica, è studiata per l’uso domestico e, in barba alle più moderne cialde e capsule, funziona ancora con il caffè in grani che spande un aroma a dir poco paradisiaco; i chicchi non vanno “caricati” ogni volta come capita invece con la polvere ma, devono essere posizionati all’interno del macinacaffè incorporato che, diligentemente, prepara una polverina che rispetta il gusto dell’utilizzatore.

Il costo è piuttosto elevato, ma la tecnologia che racchiude, giustifica la disparità di prezzo con i modelli più economici; è anche mediamente più ingombrante, misura infatti 31,3 cm in larghezza, 37,7 cm in altezza e 40,8 cm in profondità e per questo, può essere presa in considerazione solo se si dispone di un piano della cucina piuttosto ampio o, nel caso in cui si abbia un punto alternativo su cui posarla. In caso contrario vi assicuro che potrebbe, nel giro di poco tempo, rivelarsi un ingombro esagerato.

Il corpo in plastica rigida contiene una caldaia in acciaio inox dotata di valvola di sicurezza, il serbatoio estraibile per l’acqua (la capacità è 1,5 litri) e il contenitore per i grani di caffè; sulla parte posteriore si possono ammirare l’erogatore del caffè, quello del vapore, il pannello dei comandi e il piano su cui appoggiare le tazze.

Come le macchine più semplici, anche questa permette di erogare uno o due caffè, ma la selezione, non avviene tramite il filtro da inserire all’interno del porta-filtro, bensì in maniera automatica; una porzione macinata è pari a 8,5 grammi circa, all’incirca la stessa quantità di una cialda. Sempre tramite selezione si sceglie se erogare un caffè lungo, molto lungo, ristretto o molto ristretto; allo stesso modo si definisce il tipo di macinatura.

L’erogazione avviene in maniera automatica dopo la macinatura, conseguentemente, una volta pigiato il tasto che avvia il processo, non si dovrà far altro che attendere di poter prendere la tazzina e bere l’agognato caffè; alla preparazione del caffè successivo non ci si dovrà preoccupare di pulire o svuotare i filtri perché, sempre in maniera automatica, la compressa di caffè utilizzata verrà depositata in un contenitore appositamente predisposto, che si dovrà svuotare quando sarà stato raggiunto il limite pre-definito.

Le spie presenti sulla macchina sono essenziali per conoscere la funzionalità e lo stato dei meccanismi, ogni problema o inconveniente, i fondi accumulati in eccesso, la mancanza d’acqua, il calcare eccessivo sono segnalati dall’accensione di una spia dedicata.

I primi utilizzi non devono scoraggiare se la qualità del caffè appare scarsa, è piuttosto normale e, in tempi rapidi, vuoi per il velocissimo rodaggio della macchina, vuoi per l’acquisita esperienza nella calibratura della macchina, si otterranno risultati stupefacenti, con un caffè denso, cremoso e dal profumo inebriante. Le prime volte non è facile riuscire a individuare parametri di macinatura e lunghezza del caffè che rispettino il gusto personale.

Ricordate però che anche la qualità della miscela è importante!

Veniamo ora a un aspetto negativo: la rumorosità.

Il macinacaffè produce un suono che risulta piuttosto fastidioso, soprattutto nel caso in cui vi siano in casa neonati che potrebbero essere svegliati o laddove si abitasse in un appartamento con muri molto sottili; la mattina presto soprattutto, questo, potrebbe creare situazioni spiacevoli e rendere necessario, con rammarico, l’abbandono della macchina.

Di fatto si tratta dell’unico aspetto negativo perché la comodità e il fatto di non doverla pulire di frequente la rendono praticamente perfetta, a patto di trattarla però come ogni elettrodomestico dotato di una tecnologia piuttosto avanzata, quindi, con attenzione.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

il caffè mi agita... bevo solo orzo
monica c.

Luke ha detto...

bella descrizione, ma non bevo caffè :)

Duran63 ha detto...

adoro il caffè, ne berrei a litri, ma mi limito. Ma é davvero cosí rumorosa??

Laura ha detto...

@Monica, io da un po' sono passata al dec, l'altro mi mette in agitazione... :-)
@Luke, no, dai? Mai? Io non vivrei senza ;-)
@Duran63, anche io lo adoro. Si si, è rumorosa, te lo confermo :-)

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