venerdì, agosto 19, 2011

Ben Harper: bibliografia e discografia

© Steve Ganz (Flickr)
Ben Harper (Benjamin Chase Harper) nasce a Claremont il 28 ottobre 1969; musicista e cantautore statunitense mischia nelle sue ballate numerosi stili musicali che lo rendono unico e inconfondibile.

Il talento scorre nelle sue vene, è nel suo dna e lo manifesta con chiarezza quando, passando il tempo nel retro del The Folk Music Center and Museum, il negozio di strumenti musicali dei nonni materni (i genitori si separarono e crebbe con la madre), sperimenta le sue doti musicali e soprattutto utilizza con frequenza, fino a specializzarsi, la lap steel guitar.

A 12 anni tiene il suo primo “concerto” poi, imitando il chitarrista blues, Robert Johnson, esprime le sue doti con una Weissnbourn, una lap steel guitar, pezzo raro degli anni ’20. Nel 1992, a 23 anni, pubblica "Pleasure & Pain ” assicurandosi un contratto con la Virgin con cui nel 1994 produce “Welcome to the Cruel World ”, con il quale vince dischi d’oro e di platino.

Nel 1995 segue “Fight for your mind”; Ben è ormai conosciuto per il suo impegno, le sue idee e non solo per lo stile che, in questo lavoro esalta le contaminazioni e la sua poliedricità; reggae e blues si mescolano in maniera sapiente dando vita a uno stile di successo. L’album successivo, nel 1997, lo vede impegnato, con la sua band in un nuovo progetto, i Ben Harper & the Innocent Criminals che pubblicano “The Will to Live ”.

Nel 1999 “Burn To Shine ” segna un ritorno al passato, a un Ben Harper che riporta in auge mix di stili reggae, gospel, funky, soul e i più grandi autori di tutti i tempi: Jimi Hendrix, i Led Zeppelin e Bob Marley rivivono attraverso le sue melodie e sonorità. Il tour che lo porta in giro per il mondo gli permette di accrescere la sua popolarità, è acclamato e amato un po’ ovunque, negli USA un vero idolo e, non fatica a trovare seguito anche in Germania, Svizzera, Australia, Francia, Portogallo e così via.

Un tour che lo condurrà, nel 2003, a ottenere il riconoscimento, in Francia, come “Artiste De L'Année” ma soprattutto contribuirà alla nascita di una nuova pubblicazione: “Live from Mars ” che includerà le cover di "Sexual Healing", "The Drugs Don't Work" e "Whole Lotta Love" . Un doppio album, elettrico e acustico che cattura l’ascoltatore ipnotizzandolo e trascinandolo in un abisso di angoscia o nella disperazione urlata che solo chi sente di dover denunciare, riesce tirar fuori. Emozionante, unico e avvincente, una volta ascoltato non si può più dimenticarlo.

Nel 2003 esce “Diamonds On The Inside ”, mentre nel 2004 pubblica “There Will Be a Light ” con i Blind Boys of Alabama e, nello stesso anno partecipa alla registrazione del brano “Oppression”.
Nel 2005 incide “Live at the Apollo ”, nel 2006 il doppio album (uno funky e l’altro più romantico) “Both Sides Of The Gun ” poi, nel 2007 fa parte del gruppo No Nukes contro il nucleare, pubblica “Lifeline”, collabora con Jovanotti e Vanessa da Mata.

Prima di tornare a pubblicare album “personali”, nel 2008 partecipa all’incisione dell’album “Songs for Tibet” poi, nel 2009 fonda una nuova band, Relentless7, pubblica “White Lies for Dark Times ” mentre il 1° aprile del 2011 debutta con il singolo “Don’t Give up on Me Now” che precede il cd da solista “Give ‘till its gone”, uscito il 17 maggio.

I fan hanno oggi la possibilità di seguirlo non solo ai concerti ma anche online attraverso il suo profilo Facebook oppure il canale youtube.

Se siete fan di Ben Harper, sul sito Amazon.it potrete trovare numerosi sui cd. 

0 commenti:

Lettori fissi

Powered by Blogger.