lunedì, ottobre 31, 2011

Cristalloterapia: purificazione dei cristalli

Per gli amanti della cristalloterapia, la purificazione delle pietre è essenziale per poter operare al meglio; il processo può avvenire seguendo più procedimenti e ogni terapeuta o semplice appassionato, seguendo il proprio intuito e dopo aver acquisito un po' di esperienza saprà individuare il più adatto.

L’ importanza della purificazione di una pietra deriva dal fatto che, essendo venuta a contatto con altri soggetti, ne potrebbe aver assorbito la negatività o, in alternativa, potrebbe aver subito dei traumi in fase di lavorazione.

Ecco i metodi più utilizzati per raggiungere lo scopo:

- mettere il cristallo sotto la neve differenziando la tempistica a seconda del colore della pietra. In caso di pietre trasparenti saranno sufficienti da 1 a 3 giorni mentre, in caso di pietre opache o scure si dovrà prolungare la tempistica. La grande limitazione di questo metodo deriva dal non poter essere sfruttato per tutto l’anno o non poter essere applicato a pietre che non possano venire a contatto con l’acqua;

- mettere i cristalli non contenenti rame in una ciotola (che non sia in plastica) contenente sale grosso e lasciarli immersi per alcune ore oppure lasciarveli, in alternativa, per una, tre o sette notti; trascorso il tempo porre tutto sotto un getto d'acqua corrente finché il sale non si sia sciolto. Nel caso in cui si volesse utilizzare questo metodo ma si avesse timore di rovinare la pietra, la si potrà porre in un vasetto di vetro da collocare a sua volta all’interno della ciotola, in questo modo il cristallo beneficerà degli effetti del sale senza venirne a contatto;

- esporre il cristallo alla luce della luna (piena o crescente);

- scavare un buco nel terreno e seppellire la pietra lasciandovela per una notte (secondo alcuni andrebbe lasciata seppellita per un intero ciclo lunare) Fate attenzione a pietre porose e delicate poiché potrebbero rovinarsi;

- in un recipiente in materiale naturale riporre dell'argilla e seppellire la pietra lasciandovela per una, tre o sette notti poi, trascorso il tempo porre il minerale sotto un getto d'acqua corrente. Anche in questo caso fate attenzione a pietre porose e delicate poiché potrebbero rovinarsi;

- in caso di cristalli che non abbiano subito troppe manipolazioni è possibile porli per mezza giornata su una drusa di ametista;

- un metodo alternativo è quello della fumigazione. Dopo aver bruciato in un recipiente di materiale naturale dei legni o resine aromatiche che abbiano prodotto fumo, passare la pietra attraverso il fumo (spegnete le fiamme prima!);

- un ulteriore metodo consiste nel porlo sotto un getto d'acqua corrente per mezza giornata.

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