lunedì, ottobre 31, 2011

Le guerre del Mondo Emerso (Licia Troisi)

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Non è l’inizio e neppure la fine del ciclo dedicato al Mondo Emerso, Nihal e Sennar hanno già compiuto la loro missione e l’avvento di Adhara è ancora lontano.

Dubhe è una ragazzina come tante, gioca, si diverte, ama stare all’aperta ma il suo destino sembra essere orribilmente segnato; l’incidente nel quale perderà la vita Gornar è solo l’inizio di una vita condotta tra furti e assassini, una vita in cui l’incontro con il Maestro formerà una giovane donna determinata, ma dall’aria triste, una ragazza che dovrà subire il destino di maledetta.
Sanrek (Il Maestro) è il suo primo incontro con la Gilda, setta dei seguaci del dio Thenaar che si considerano Vittoriosi e, in nome del loro dio uccidono e sacrificano innocenti nelle piscine in cui il sangue prende il posto dell’acqua; capeggiati da Yeshol, Suprema Guardia, e supportati da Dohor, padre del principe Learco, hanno contribuito a riunificare le Terre del Mondo Emerso instillando nella popolazione odio e paura.

Dubhe, pur volendo restare al di fuori della setta, viene, tramite un sigillo costretta ad entrarvi perché lei, come tutti i bambini che hanno ucciso, è un Bambino della Morte; per sopravvivere e non farsi divorare dalla Bestia che è stata risvegliata nel suo corpo deve sottomettersi e ubbidire affinché Rekla le dia la pozione che, tenendo a bada quell’oscuro abitante che cresce in lei, non la divori con la sua sete di sangue.


L’incontro casuale con Lonerin suggella un’alleanza che scompaginerà completamente le carte; la fuga dalla Gilda, l’incontro con Ido, l’aiuto di Sennar, il passato delle Terre del Mondo Emerso torna potente a scuotere le fondamenta della Gilda.

Nuovi personaggi però entreranno in scena, San (il nipote di Sennar), Learco (figlio del Re Dohor), Theana (la sacerdotessa) mentre, una grande assenza improvvisamente illuminerà la scena, per ribaltare il triste destino di Dubhe: Nihal.

Un fantasy da divorare pagina dopo pagina, una storia di violenza e oppressione in cui però la speranza non abbandona mai il lettore che, non deve e non può lasciarsi risucchiare dal vortice di paura e desolazione che albergano nel cuore della bella ladra.

Lo stile di Licia Troisi è scorrevole e avvincente, raramente si perde in descrizioni fuori luogo o nell’aggiunta di particolari inutili; i continui salti temporali passando da un capitolo all’altro potrebbero confondere chi non sia stato attento, il richiamo di personaggi del passato potrebbe spiazzare chi non abbia letto le avventure precedenti.
Tuttavia si tratta di un libro che consiglio sia a un pubblico “piuttosto” giovane che a un pubblico più adulto; assolutamente inadatto invece ai lettori più giovani per la crudeltà di alcune scene e per tematiche che, potrebbero essere non comprese nei migliori dei casi oppure, risultare troppo forti e in qualche modo traumatizzanti, nelle peggiori.

La trilogia si compone dei volumi: “La setta degli assassini”, “Le due guerre”, “Un nuovo regno”.
E’ disponibile anche un volume unico, molto grande e piuttosto pesante che però presenta numerosi errori di battitura.

6 commenti:

Stefania ha detto...

Lo voglio!

Laura ha detto...

E' bellissimo ma non prendere la trilogia completa, ti spacca le braccia ;-)

Lavia ha detto...

Si vede chge sei una vera appassionata :-))

Laura ha detto...

E' vero mi piace veramente tanto :-))

francescamungo ha detto...

interessante

Laura ha detto...

Molto :-)

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