martedì, novembre 05, 2013

Gli scarponi da sci: guida all'acquisto

La prima neve inizia a far capolino sulle cime dei monti e gli amanti della montagna e dello sci, non possono che rallegrarsi, pensando al tempo che potranno passare sulla neve; nel momento in cui si renda necessario scegliere un paio di scarponi, numerose saranno le variabili da tenere in considerazione.

Non è sufficiente che il design dello scarpone sia affascinante o all’ultima moda, uno scarpone bello da vedere è inutile, se non addirittura pericoloso, se non assolve al meglio la sua funzione; bene perciò che sia abbinato alla tuta, ma a determinate condizioni.


La prima cosa da valutare, quando ci si reca a sceglierlo, è l’atteggiamento del negoziante, che non deve essere frettoloso ma attento alle esigenze, necessità e capacità dello sciatore; lo scarpone deve essere scelto con calma, provandolo, verificando come calza anche camminando e, possibilmente, indossandolo simulando la sciata. Ciò permetterà di valutare al meglio la regolazione laterale e antro-posteriore perciò, tenetelo per almeno mezz'ora.

Proprio il tipo di sciata e il livello tecnico forniscono la prima indicazione su quale modello orientarsi: inutile scegliere un modello adatto all’agonismo se a malapena si è in grado di scendere a “spazzaneve” o, peggio ancora, non si è mai indossato un paio di sci.

Fondamentalmente, i modelli si possono distinguere in:

easy: morbidi e leggeri, non particolarmente resistenti, non sono adatti per sciate particolarmente “difficili” e per sopportare lunghe maratone, di conseguenza, sono perfetti per i principianti o per chi ha un livello tecnico piuttosto basso;
allround: ideali per chi ha già fatto un po’ di pratica e non possa più essere inserito tra chi è alle prime armi; morbidi, confortevoli e più resistenti del modello easy, non sono adatti per chi ha una tecnica perfetta ma vanti almeno una buona esperienza;
allround top level: costituiscono una buona scelta per quegli sciatori che siano alla ricerca di un compromesso tra comodità, praticità e buone performance. Ideali quindi per chi sia in grado di controllare bene i movimenti e abbia una buona esperienza e tecnica; le scarpette sono generalmente termoforabili, permettono di regolare il flex e sono resistenti;
race: molto meno comodi rispetto ai precedenti, sono però più adatti a chi pratichi lo sci a livello agnostico o sia esperto. Rigidi, resistenti, poco regolabili e con flex elevato (130 circa), sono gli scarponi di chi ha una buona tecnica e che prediliga una sciata caratterizzata da movimenti precisi;
freeride: leggeri e resistenti, sono ideali nel freestyle e nel freeride. Dispongono di sistemi ammortizzanti che permettono di assorbire gli urti che derivano dai salti.

Da questo si capisce come uno sciatore alle prime armi o, peggio ancora, chi si appresti a seguire la prima lezione, non debba mai acquistare degli scarponi all round o, peggio ancora race; la comodità purtroppo non va di pari passo con la specializzazione, gli sciatori più esperti utilizzano, paradossalmente, scarponi meno confortevoli. Agli inizi, meglio perciò uno scarpone più comodo anche se meno preciso e perfetto come l’easy.

Con il tempo e i miglioramenti, si potrà passare a uno scarpone di livello “superiore”.

Al momento della scelta capiterà di parlare di flex-level, vediamo di che si tratta.

Il flex-level non è altro che l’elasticità o durezza del gambetto che, nei modelli easy è minore rispetto ai race, tanto per fare un esempio; ogni marca ha comunque delle peculiarità che non vanno sottovalutate, per questo, un commerciante esperto sarà in grado di illustrarvele, evitandovi degli errori e soprattutto, sconsigliandovi, come è giusto, di scegliere basandovi solo su quello.

Recandosi a scegliere ci si dovrà portare calze simili a quelle che si indosseranno sciando e, una volta indossati, gli scarponi, non dovranno risultare stretti o provocare dolori; il piede (caviglia e tallone soprattutto) dovrà essere ben contenuto e avvolto, le dita del piede, in posizione eretta, toccando la punta dovranno avere la possibilità di muoversi leggermente, per questo si dovrà scegliere un numero simile a quello utilizzato per le scarpe da tennis, non un numero in più poiché potrebbe rivelarsi pericoloso.

Simulando la sciata, discesa e piegamenti laterali, non si dovrà avvertire nessuna pressione.

Ora non vi resta che recarvi in un negozio specializzato e ricordarvi di non aver fretta!

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