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Kunzite, la pietra che libera la mente

By dicembre 02, 2011 , ,

La kunzite è una bellissima pietra, non facilmente reperibile ma dal costo piuttosto contenuto, soprattutto se acquistata in piccoli pezzi; come la maggior parte delle pietre preziose, anche questa, si presta a curare piccoli e grandi malanni.

Vediamone alcune caratteristiche:
Famiglia: spodumeno
Sistema cristallino: monoclino
Processo litogenetico: primario
Classe minerale: fillosilicati
Colore: rosa trasparente, gialla, verde (hiddenite), incolore
Giacimenti: Brasile, Madagascar, Stati Uniti, Afghanistan

E’ una varietà di spudomene identificata nel 1902 dal gemmologo americano G.F. Kunz che, come ricompensa della sua scoperta, ebbe la possibilità di donarle il nome, chiamandola così kunzite.

La kunzite non è particolarmente delicata tuttavia, teme lunghe esposizioni alla luce ricca di UV che la portano a sbiadire.

La sua azione si ripercuote sul livello spirituale e fisico.
A livello spirituale concorre a favorire l’amore, la disponibilità, l’umiltà, infonde fiducia, serenità, dona tolleranza, intuizione, compassione, perseveranza, libera dallo stress, aumenta la concentrazione, la memoria, la predisposizione verso gli altri, aiuta a chiarirsi le idee, a liberarsi dalle paure, dalle fissazioni e dalla dipendenza, assorbe le negatività e offre un sostegno in caso di schizofrenia.
A livello fisico stimola le difese immunitarie, migliora la circolazione sanguigna, distende e rilassa i muscoli eliminando la sciatica, nevralgie, dolori articolari, tendiniti, la gotta, il Parkinson, alcuni problemi psichici, contrasta i sentimenti malinconici, la depressione, le fobie e lo stress.

I chakra associati a questa pietra sono il quarto (cuore) e il settimo (sommità del capo); tenetelo presente nel caso in cui voleste utilizzarla per meditare.

Come utilizzarla? Semplice!
Perché possa essere d’aiuto deve essere tenuta a contatto del corpo e per questo motivo, l’ideale, soprattutto nel caso in cui si vogliano curare stati dolorosi e infiammatori, sarebbe bene cercare di applicarla sul punto colpito da dolore; essendo molto delicata, fissarla al corpo senza “protezione” potrebbe causare danni alla pietra, meglio perciò appoggiarla alla pelle, coprire con una garza e fissare con il nastro per pelli sensibili.

Non applicate il nastro direttamente sulla pietra perché la colla la rovinerebbe!

Può essere inoltre utilizzata sotto forma di elisir in caso di depressione o problemi psichici.

Santa Ildegarda, esperta in erboristeria e cristalloterapia, suggeriva un utilizzo diverso della pietra in base alla sua sfumatura: se è rosa è indicata per stimolare l’altruismo e armonizzare, se viola è perfetta per rasserenare, rilassare, liberarsi dalle angosce, malinconia e fobie.
In caso di depressioni, la Santa suggeriva di posarla sulla sommità del capo per sessioni di mezz’ora da ripetere più volte al giorno.

Infine, ricordate di ricaricarla esponendola alla luce diretta del sole.

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