lunedì, gennaio 02, 2012

"2012. La fine del mondo?" Roberto Giacobbo e l'apocalisse

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Con la fine del 2011 e l’avvento del 2012, si è di nuovo iniziato a parlare di profezie Maya, fine di un’era, apocalisse e chi più ne ha, più ne metta; la proliferazione di libri e film potrebbe far pensare che si tratti di una montatura fatta proprio allo scopo di creare un grande business e forse, c’è da sperarlo, è proprio così.

Di fatto, ora che siamo ufficialmente nell’anno dell’apocalisse, mi pare giusto iniziare dedicando il primo post proprio alle profezie riguardanti il 2012 e, in particolare, al libro “2012. La fine del mondo?”, che ce la mete tutta per portar rogna.

Ma tutte queste teorie, saranno vere?

Tra i tanti che si sono occupati di capire se il pericolo sia realmente incombente, c’è anche Giacobbo, presentatore di Voyager, programma trasmesso sui canali Rai che ha offerto numerosi spunti per la redazione del testo.

Partendo da quella che si ritiene la teoria più accreditata, quella del calendario Maya, ci si addentra in ipotesi e spiegazioni che dovrebbero supportare in maniera, a volte poco chiara e scientifica, i motivi per cui dovremmo aspettarci grandi cambiamenti. I Maya avrebbero infatti previsto per questo anno, la fine del Grande Computo, il ciclo in cui un’eclissi di Sole, il passaggio di Venere e un particolare allineamento planetario con la via lattea (e il buco nero al suo interno), porterebbero interessanti novità, tra cui un emozionante ritorno di quei saggi che già in tempi passati diedero a questa antica popolazione, il sapere e le conoscenze necessarie per diventare un grande popolo.

Si passa poi ai teschi di cristallo, manufatti misteriosi che suscitano emozioni e sensazioni contrastanti in chi li osserva e che, una volta riuniti (presumibilmente nel 2012) potrebbero portare grandi cambiamenti e saggezza; potevano mancare gli antichi Egizi con le loro piramidi? No, naturalmente.

E non mancano neppure la cabala con le sue profezie, la corrente new age e la misteriosa croce alchemica di Hendaye; un insieme di profezie e oracoli che sembrano, almeno in apparenza, convergere verso un’unica data, un unico anno, il 2012.

Alcuni popoli attendono un grande ritorno che porti uno sconvolgimento epocale, una nuova visione dell’uomo che dovrà necessariamente cambiare e superare la degenerazione morale cui si è abbandonato; all’ingresso dell’era dell’acquario, se non vorrà terminare la sua storia, l’essere umano dovrà analizzare se stesso e, messosi sul banco degli imputati, fare ammenda per ricominciare a vivere in maniera differente.

Superate la sezione dedicata alle profezie, Giacobbo passa ad analizzare i “segni” che ci vengono direttamente dallo spazio e dalla Terra, il buco dell’ozono e le tempeste solari (se siete interessati, questo precedente articolo potrebbe interessarvi “Tempeste solari, effetto Carrington e 2012: bufala o realtà?”) sono solo un esempio di quello che potrebbe dare l’avvio alla fine del nostro pianeta.

Le analisi scientifiche sembrano portare tutte nella stessa direzione, unico neo “alternativo” è quello dell’invasione aliena e della possibilità che gli USA, già da tempo, siano in contatto con gli ET; cosa può fare l’uomo in questa situazione?

In Norvegia pare (ammesso e non concesso) che si stiano costruendo bunker sotterranei solo per i potenti e personalità che possano far proseguire la razza migliore... anche se, considerato che il mondo è stato rovinato proprio dai cosiddetti potenti, c’è da giurarci che riusciranno a farsi la guerra sotterranea (ndr).

Ci sono poi le tesi, poco scientifiche, di Malachia, profezie e motti sui papi che prestano però il fianco a numerosi dubbi e ambiguità; un esempio è proprio Papa Wojtyla e il dubbio su come interpretare il motto a lui riferito: De Labore Solis. Rispetto a Ratzinger stesso esiste però un dubbio non di poco conto, l’ultimo Papa sarà lui o gli succederà un nuovo capo spirituale? Il motto anche in questo caso non chiarisce ma, qualche cosa, lasciatemelo dire, non torna perché le aggiunte vere o presunte fatte in seguito non fanno che gettare ombre sulle profezie.

Da aggiungere il fatto che, sugli scritti di Malachia, esistono anche dubbi di autenticità.

Poteva mancare Nostradamus? Ma certo che no!

Insomma, i tentativi di spiegazione tendono tutti verso la conferma delle previsioni Maya; ogni profezia, ogni dettaglio si cerca di legarlo proprio al calendario e alla fine del ciclo, sembra quasi un’ossessione che, a volte, in maniera approssimativa, sembra cercare, anche dove non ce ne sono, degli indizi che portino al 21 dicembre 2012.

Di fatto, non necessariamente si tratterà della morte che tutto spazzerà, potrebbe trattarsi di una mutazione nella mentalità, una nuova era che superi il materialismo e la condizione di precarietà in cui l’uomo vive allo stato attuale; a prescindere da alieni, strane elucubrazioni mentali, visionari, il 21 dicembre 2012 finalmente scopriremo cosa ci aspetta dal futuro (ma anche no).

7 commenti:

ilrepungente ha detto...

Aspettiamo sta fine allora....ahahah

Laura ha detto...

E aspettiamo... certo manca ancora quasi un anno eh! Ahahahah.

lisanna ha detto...

la razza migliore? e chissà chi ci metteranno dentro quel bunker ^__^

Laura ha detto...

Mah, a parte i politici (razza migliore? Ahahahha), pare medici, scienziati e così via... però si sono dimenticati di noi. Quindi non sarà una razza perfetta alla fine eheheh ;-)

M.M. ha detto...

Iniziamo il conto alla rovescia allora :-(

stefania ha detto...

Che ansia 'ste teorie... ;)

Laura ha detto...

Ahahahah, ma no dai, il 22 ci troviamo qui tutti a festeggiare? E se finisce il mondo... ci troviamo da un'altra parte :D

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