giovedì, gennaio 19, 2012

Elementi di scienza politica (Gaetano Mosca)

All'interno del testo "Elementi di scienza politica", Gaetano Mosca, fondatore della “scienza della politica”, avvia le sue considerazioni facendo il punto sul metodo da lui utilizzato e confrontandolo, successivamente, con quello di altri studiosi, chiarendo le motivazioni che lo hanno portato a prediligerlo.

Lo studio della storia, del passato, dei metodi di studio utilizzati nel corso del tempo, occupano un ruolo di primo piano nella stesura di Mosca; nei secoli, molti si occuparono di politica investigando però le arti attraverso cui si potesse acquisire e preservare il potere. Tra tutte le scienze sociali ve n’è una che deve tuttavia essere posta in una condizione di superiorità e considerata più “avanti” rispetto alle altre: l’economia politica, che considera i fenomeni isolatamente per coglierne però le leggi costanti.

Tra le tendenze di fatti costanti, una appare evidente in tutte le società, da quelle più evolute, alle più semplici: la presenza di due classi, una governante e l’altra governata.

La prima classe monopolizza il potere e gode di vantaggi mentre la seconda, seppur in maggioranza, è quella costretta a subire le decisioni e le azioni più o meno lecite, più o meno legali, della classe governante.

A sua volta, la classe politica (governante) non è però monolitica perché al suo interno è rilevante la presenza di una minoranza organizzata che gode di maggiore importanza; da ciò si deduce che anche la classe politica è organizzata.

A seguito delle sue analisi, evidenzia come di vitale importanza appaiono il valore militare e il possesso della ricchezza dato che, in alcune comunità, il possesso di quest’ultima equivale anche all’appartenenza diretta alla classe politica governante che, secondo le teorie di Mosca, è formata non solo da poche famiglie, ma anche acquisita alla nascita (lo era, per esempio, in Grecia, Roma antica o Giappone). Tutte le classi hanno infatti la tendenza a diventare ereditarie, prima di un monopolio di diritto, vi è sempre stata una situazione di fatto.

Accade immancabilmente che la classe politica non giustifichi il potere con il possesso di fatto ma cerchi di darle una base morale e legale, giustificando il possesso di fatto come conseguenza di dottrine e credenze che portino all’accettazione e riconoscimento del potere (la cosiddetta ideologia). Se non vi fosse l’ideologia, la classe politica potrebbe facilmente essere scalzata.

Tra legittimità popolare e legittimazione divina si evidenziano quindi degli elementi comuni, più è forte una credenza e maggiore sarà anche la forza della classe politica; il potere nella formula politica deve però poggiare su una duplice base, non solo morale, ma anche giuridica.

Differenti società hanno, di fatto, diverse formule politiche che sono però simili per popoli con uno stesso grado di civiltà; è però bene ricordare che, le formule politiche, anche se fondate su concetti che appaiono razionali, non sempre corrispondono a verità scientifiche.

Mosca appartiene quindi alla scuola degli elitisti, con Pareto e Michels; 3 sono le componenti fondamentali:
1. Tendenza realistica: mira a ricercare la realtà dei fatti giuridici andando oltre le tendenze ideologiche
2. Principio minoritario: mette in contrapposizione la maggioranza che obbedisce, alla minoranza che comanda
3. Tendenza a sottolineare le componenti irrazionali nel comportamento di massa.

Applicando una teoria politica di impianto organizzativo, arriverà a contare minoranze, dottrine e, collocare a fianco delle equipe di potere, dozzine, se non centinaia, forme di potere.

Pareto, altro elitista, nella sua teoria sociale sull’impianto psicologico, sostiene che l’organizzazione, perché funzioni, nonostante i tentativi di mantenere l’uguaglianza, arriva comunque a istituire minoranze con più potere; Mosca stesso, che ha una visione più di stampo politico-organizzativo, sostiene l’esistenza delle minoranze ma arriva a constatare che le minoranze stesse si organizzano per imporre il potere mentre per Michaels, è l’organizzazione che crea delle minoranze con più potere.

Chi fosse interessato ad approfondire l’argomento e dedicarsi alla lettura degli “Elementi di scienza politica”, potrà trovarlo facilmente Onlineo nelle librerie specializzate, soprattutto quelle universitarie.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

ottima lettura...
a proposito, quando parti per la Cornovaglia fammi un fischio: sono almeno 5 anni che intendo visitare la zona ma poi, per una ragione o per l'altra...
monica c.

Laura ha detto...

Magari!!! Sarebbe un sogno, partiamo anche subito se vuoi, il tempo di fare la valigia :D

M.M. ha detto...

Una lettura un po' impegnativa...

Laura ha detto...

Si, se l'argomento non interessa, è un mattone noioso :D

ilrepungente ha detto...

Un perfetto sconosciuto....che tale resterà. :P

Laura ha detto...

Ma dai, era anche un tuo conterraneo... :D

Tizyana - Azzurraa ha detto...

Un argomento un po' ostico riservato agli appassionati del settore.

Laura ha detto...

Vero, peccato però che non lo conosca chi entra in politica...

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