domenica, gennaio 08, 2012

Phobos Grunt, la sonda russa che si schianterà sulla Terra (aggiornato)

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© Lavochkin Association (Solarsystem.nasa.gov) 
Aggiornamento del 11/01. Secondo le ultime notizie, la sonda avrebbe buone possibilità di schiantarsi domenica alle ore 13.18 (ora di Mosca) sull'Oceano Indiano. Ci si trova ancora però nel campo delle ipotesi, attendiamo perciò notizie certe nelle prossime ore e nei prossimi giorni.


Da un po’ di tempo si parla della sonda Phobos Grunt, se a fine dicembre si riteneva potesse impattare con la Terra a gennaio, ora questa possibilità è diventata una certezza e, anche la data si fa via via più precisa; allo stato attuale, pare che il giorno più probabile sia il 15 gennaio anche se, piccoli aggiustamenti sono possibili all’approssimarsi dell’ora x.

Come già accaduto per ROSAT e UARS, anche questa volta non sarà possibile stabilire con anticipo dove la sonda andrà a schiantarsi e, a differenza delle volte precedenti, non si tratterà di un satellite in dismissione ma di un esperimento fallito nel peggiore dei modi che porterà, nel rientro, tutto il carico con cui è stato lanciato.

Andiamo con ordine.

Lanciato l’8 novembre, sarebbe dovuto atterrare su Phobos, una delle due lune di Marte, e raccogliere materiali ma come la Mars 96 (e soprattutto, come molte altre missioni russe fallite nell’ultimo periodo), anche questa volta le cose non sono andate per il verso giusto, perché il malfunzionamento del sistema propulsivo ha evitato che la sonda partisse definitivamente alla volta di Marte e ora, dopo i tentativi di riprenderne il controllo, ci si è dovuti arrendere all’evidenza, in qualche modo si schianterà su di noi.

La sonda in totale pesa 14,5 tonnellate e 23-30 frammenti, per un peso non superiore ai 200 chili, potrebbero sopravvivere al rientro in orbita.

Phobos Grunt contiene tracce di cobalto-156 (un isotopo radioattivo), 7,5 tonnellate di idrazina oltre a tetrossido d’azoto, elementi che preoccupano gli ambientalisti per l’impatto che la loro presenza potrebbe avere proprio sull’ambiente. Gli esperti assicurano che non ci sono pericoli, il serbatoio è in alluminio e fonderà velocemente, permettendo al carburante di bruciare nell’atmosfera senza provocare nessun danno e, anche non dovesse bruciare, non arriverebbe comunque concentrato ma estremamente diluito.

Come nel caso degli altri satelliti, è al momento impossibile dire con precisione quando e dove cadrà poiché l’atmosfera esercita una forte influenza, si ipotizza comunque che potrebbe schiantarsi in un punto compreso tra i 51,4° di latitudine nord e i 51,4° di latitudine sud ; potrebbe cadere ovunque e i pezzi spargersi su vaste aree tuttavia, anche questa volta, le possibilità di essere colpiti sono piuttosto basse, merito anche della quantità elevata di acqua che ricopre il pianeta. 

Non a caso UARS e ROSAT si sono schiantati negli oceani.

Chi volesse seguire la sua orbita, potrà comunque farlo da questo link: http://www.n2yo.com/?s=37872

11 commenti:

ilrepungente ha detto...

Speriamo non succeda nulla di grave....

Laura ha detto...

Speriamo... dopo la spazzatura ci mancavano anche le missioni fallite. Uff...

M.M. ha detto...

Speriamo proprio di no!

Luke ha detto...

Già basta quello che succede dentro la terra di disastri, ultimo la nave in Nuova Zelanda.

Laura ha detto...

In effetti ce la mettono tutta per far danni. Non ci sono parole...

Tizyana - Azzurraa ha detto...

Non possiamo che augurarci che non succeda nulla di grave.

Laura ha detto...

Incrociamo le dita...

stefania ha detto...

Incrocio anche io, dita delle mani e dei piedi... ;)

Laura ha detto...

Anche quelle dei parenti e vicini di casa, mi raccomando :-)

farfalla ha detto...

Ciao Lauratta..veramente un bel blog ben costruito ed interessante...ricominciata la scuola? finalmente bacioni

Laura ha detto...

Ciao, grazie, sei gentilissima :D Si si, le piccole sono di nuovo a scuola, mi riposerò un po' le orecchie ;-) Un abbraccio enorme!

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