lunedì, gennaio 16, 2012

Scienza della politica: una breve introduzione

Quirinale 6
© agennari (flickr)  
Per parlare di questo argomento è necessario fare un salto indietro nel tempo perché, sebbene di politica si parlasse già nell’antica Grecia, fu solo nell’800 che Gaetano Mosca, giurista Palermitano, fondò la scienza della politica.

Il termine “politica” deriva da politikós (politico), aggettivo di polis (Stato) e, per la cultura greca, stava a indicare scienza e arte, requisiti essenziali per non scadere nella tirannide; se per Platone il politico doveva curare gli affari della polis (da tenere perciò ben separati da quelli privati), distinguendo tra bene e male, Aristotele, seguendo le orme del maestro, dedicò ampio spazio allo studio della politica, basandosi sul presupposto che l’uomo, per sua natura tende al raggiungimento della perfezione, alla vita con gli altri e al compimento del bene.

Come anticipato precedentemente fu però solo con Mosca che nacque la “scienza della politica”.

Gaetano Mosca nasce nel 1858 a Palermo e si laurea nel 1882 con una tesi sui fattori della nazionalità; nel 1884 pubblica “Teorica dei governi e sul governo parlamentare”, lucida e spietata critica alle degenerazioni parlamentari. In quest’opera abbozza l’individuazione del concetto di “classe politica” e, in quegli stessi anni, Vilfredo Pareto individua invece il concetto di élite.

Nel 1886 appare la prima edizione di “Elementi di scienza politica” dove, in maniera definitiva, elabora e definisce il concetto di classe politica; si arriva al 1939 quando nel volume “Storia delle dottrine politiche” raccoglie una serie di appunti universitari.

Pochi anni dopo, nel 1941 muore a Roma e, postumo, uscirà “Partiti e sindacati nella crisi del regime parlamentare”.

Mosca è dunque la base, l’uomo i cui scritti è necessario conoscere per comprendere appieno la politica con tutte le sue caratteristiche, è lui che diede avvio a un’interessante corrente di studi, importante per analizzare i fenomeni politici passati e comprendere quelli del presente nonostante i molti cambiamenti avvenuti nel corso del tempo all’interno dei partiti e, nonostante l’avvicendarsi di personalità politiche differenti tra loro.

7 commenti:

stefania ha detto...

Magari qualcuno avrebbe bisogno di ripassarlo il buon Mosca!!!

Laura ha detto...

Potrebbero chiedere ripetizioni a Ornaghi, visto che era la sua materia ;-)

ilrepungente ha detto...

che facoltà inutili......ahahah

Laura ha detto...

Farò avere questa tua opinione al minisssssstro, chissà che non ti tassi un po' più degli altri ahahahah :D

Anonimo ha detto...

lo dovrebbe leggere qualche politico che ho in mente io...

Anonimo ha detto...

platone e la polis... perché non si studiano più questi temi meravigliosi al giorno d'oggi.....
monica

Laura ha detto...

Ci sono molti politici in Italia che dovrebbero farsi un po' di cultura.
Veramente non si studiano più Platone e la polis?

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