venerdì, gennaio 27, 2012

Tinte per capelli vegetali e chimiche, attenzione alla scelta!

Accarezzando_fili_di_Luci
 © Shock2006 (flickr) 
La tinta per capelli, da sempre utilizzata dalle donne per modificare il loro colore naturale e coprire i primi fili argentei è negli ultimi anni divenuta abitudine anche di molti uomini.

Nel caso in cui si utilizzi una tinta permanente è bene fare molta attenzione alla scelta del colore poiché non si eliminerà nel giro di pochi giorni o dopo un numero predefinito di shampoo; per questo motivo l’ideale è non stravolgere completamente il colore di base, soprattutto se la scelta ricade su un colore molto scuro come il nero oppure nero/blu, praticamente impossibile da eliminare. Per liberarsene potrebbe divenire necessario ricorrere in seguito a un decapaggio piuttosto aggressivo; anche il rosso, pur apparendo più innocuo lascia spesso riflessi tenaci e indesiderati.

La tinta semipermanente ha una durata più limitata e non copre perfettamente i capelli bianchi, per questo è possibile utilizzarla per avere un primo riscontro sull’effetto che il colore desiderato avrà; anche in questo caso il nero e il rosso tuttavia potrebbero lasciare residui fastidiosi.


In entrambi i casi è d’obbligo una prova per verificare che non si scatenino reazioni allergiche che, non infrequenti, possono portare a desquamazioni del cuoio capelluto, prurito, irritazione fino a seri danni con ricovero ospedaliero e rischio per la vita; è da ricordare che una tinta chimica non deve mai essere utilizzata su un cuoio capelluto non integro.

Prima dell’applicazione stendere un velo di crema idratante sulla pelle eviterà al colore di “prendere” anche su viso e orecchie ma dopo aver steso il colore sarà bene rimuoverla con un batuffolo di cotone imbevuto in acqua o limone; fondamentale è proteggere gli abiti con un vecchio asciugamano da posare sulle spalle e stendere partendo dalle radici.

Importante è non superare mai il tempo di posa, il colore non risulterebbe migliore o più duraturo ma il capello si rovinerebbe sicuramente; da tener presente che non è mai consigliabile eseguire le tinte in maniera ravvicinata a meno di non voler sfibrare i capelli. Nel caso in cui la ricrescita divenisse evidente in tempi rapidi meglio coprire solo quella, evitando l’intera chioma.

Chi ha problemi di sensibilità può utilizzare tinte vegetali senza ammoniaca e resorcina, non sono però tinte naturali così come non lo sono quelle che utilizzano uno o alcuni ingredienti naturali; non fatevi prendere in giro dagli slogan strillati dalle confezioni dei prodotti in vendita, un solo ingrediente naturale non rende la tinta tale e soprattutto non elimina i rischi di gravi danni alla salute.

Gli effetti collaterali e le allergie sono in rapido aumento, non solo caduta dei capelli, rossori, prurito, dermatiti ma anche soffocamento, rigonfiamenti improvvisi e pericolosi, modificazioni nell’estetica facciale e altri gravi problemi che possono mettere gravemente a rischio la vita e la salute futura.

Le uniche tinte naturali e utilizzabili anche in gravidanza sono l’hennè, l’indigo e il katam (Per approfondire vi consiglio gli articoli "Tinture vegetali: indigofera tinctoria (indigo)", "Tinture vegetali: lawsonia inermis (henné)", "Coprire i capelli bianchi con le tinture vegetali"), perfette anche in gravidanza, prima di utilizzarle se sono state fatte tinte chimiche è bene attendere almeno 3-4 settimane. Il colore risultante potrebbe risultare “falsato” a causa della base; per il fatto che siano naturali non significa però che non possano provocare danni anche se, la possibilità è piuttosto remota.

In particolare, l’indigo può provocare reazioni allergiche a persone colpite da Glucose-6-phosphate dehydrogenase deficiency; in questo caso, prima di utilizzarlo sarebbe meglio chiedere al proprio medico.

Si tratta di colorazioni che richiedono tempi lunghi sia per l’ossidazione (nel caso dell’henné), sia nell’applicazione, spesso da allungare sino a 4/6 ore tuttavia poi, è solo l’esperienza a consigliare la tempistica migliore e più adatta alle necessità individuali; con queste tinte è inoltre consigliabile fare una prova per verificare il colore che si potrà ottenere poiché sono molto influenzate dal capello di partenza e dalle sue caratteristiche.

4 commenti:

Luke ha detto...

costeranno un po!

Laura ha detto...

Alcune si, purtroppo :-)

stefania ha detto...

Ah, io con le tinte ho chiuso... anche se mi divertivo da matti quando provava a farmele mio marito! Ma che ci posso fare? Non amo stare in posa dal parrucchiere e fare da sola è decisamente escluso per via della mia folta, lunga, complicata e riccia chioma! ;)

Laura ha detto...

Beata te, anche io ne farei a meno, però purtroppo il bianco avanza inesorabile. Naturalmente mi dedico al fai da te e agli esperimenti (e si vede ahahahah) ;-)

Lettori fissi

Powered by Blogger.