lunedì, gennaio 30, 2012

Vilfredo Pareto e Robert Michaels: gli “altri” elitisti

Pizza del Quirinale
 © Rjhuttondfw (flickr)  
Parlando precedentemente di Gaetano Mosca e del suo “Elementi di Scienza Politica”, ho accennato anche ad altri due elitisti, Vilfredo Pareto e Robert Michaels; prima di proseguire con Max Weber, la Scuola di Chicago, le dicotomie e tutto ciò che compone la scienza della politica, credo sia utile spendere due parole per questi autori, considerando le loro teorie in ambito squisitamente politico e cercando di renderle il più chiare possibile.

Vilfredo Pareto, economista e sociologo è autore di opere di indubbio interesse quali “Corso di economia politica”, “Sistemi socialisti” e “Trattato di sociologia generale”; a lui deve essere riconosciuto il merito di aver differenziato le teorie logico-sperimentali da quelle non logico-sperimentali che, per quanto non sperimentabili, hanno comunque un elevato peso sociale.

Nelle sue teorie, residui e derivazioni hanno un ruolo fondamentale e, comprenderne le differenze è essenziale per capire le ideologie che, secondo il pensiero dell’autore, sono composte dai residui che hanno una struttura relativamente costante, espressione di sentimenti e non di azioni logiche e razionali; le derivazioni sono invece variabili e manifestazione del bisogno di razionalità (per quanto possano nascere da un sentimento, devono comunque essere rivestite da ragionamenti logici o pseudo-logici).

La sua teoria delle élites (una teoria della stratificazione sociale), prevede che sia una sola minoranza “superiore”, composta da individui che abbiano dimostrato di avere un grado massimo di capacità in un dato campo, a dominare la società; all’interno dell’élite stessa tuttavia si registrano delle differenziazioni poiché in essa, è contenuta la classe eletta, l’élite di governo.

In quest’ottica ci si riaggancia alla teoria dei residui e derivazioni dato che le capacità soggettive degli individui, per entrare a far parte di un’élite, devono essere, in prima istanza, di ordine psicologico e rimandare conseguentemente a fattori psicologici (residui).

Michaels ha elaborato una teoria di stampo organizzativo; nel 1911 pubblica “La sociologia del partito politico nella democrazia moderna” in cui elabora la “legge ferrea dell’oligarchia”, sostenendo che l’oligarchia nasce per la conservazione e, il successo della struttura, dipende da capacità e qualità psicologiche, intendendo, per capacità, i fattori organizzativi.

Contrariamente a Mosca che riteneva fosse la minoranza a generare l’organizzazione, Michaels ritiene che sia l’organizzazione a generare la minoranza; tutti i partiti dispongono di una base democratica aperta tuttavia, man mano che si “sale” nella struttura, l’oligarchia prende il sopravvento, concentrando il tutto nelle mani di pochi dirigenti.

Obiettivo primario del partito resterebbe, non tanto la realizzazione di un programma quanto, piuttosto, la sopravvivenza dell’organizzazione stessa.

9 commenti:

stefania ha detto...

Bene, bene... iniziamo la settimana con un bel po' di sana cultura! Me gusta! ;)

Laura ha detto...

Ma ciao! Che bello, pensavo che mi avreste tirato maledizioni su maledizioni... Bravaaaa!!! ^__________^

ilrepungente ha detto...

Da brivido...ahahah

Laura ha detto...

Hai freddo? Vuoi una copertina per stare più al caldo? ;-)

M.M. ha detto...

Brava Laura un articolo veramente ben fatto!
Be freddo è freddo...2 copertine? :-)

Luke ha detto...

non sapevo, grazie...

Laura ha detto...

@Mara, grazie... una copertina anche per te allora :D
@Luke, grazie a te del passaggio ;-)

Anonimo ha detto...

molto, ma molto interessante, e devo dire che in questo momento lo trovo anche molto contingente... Chissà perché leggendolo mi sono venuti in mente gli studi sulle dinamiche di gruppo di J. Luft...
Monica C.

Laura ha detto...

Grazie :D. Analizzando molte teorie vien da pensare che in tanti anni non sia cambiato nulla, e teorie del secolo scorso siano ancora attuali (e forse lo saranno sempre); parlando di formazione di gruppi, aggregazioni e così via, credo che venga un po' spontaneo cercare dei punti o appigli per fare confronti ;-)

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