mercoledì, febbraio 22, 2012

Doomsday Clock, l'Orologio dell’Apocalisse

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Potrebbe sembrare il titolo di un film o di un libro, in realtà, il Doomsday Clock o Orologio dell’Apocalisse è un “meccanismo” messo a punto nel 1947 da alcuni scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists, sensibili ai problemi relativi alle armi nucleari e all’utilizzo delle armi di distruzioni di massa; il suo compito è quello di mettere in guardia, attraverso lo spostamento delle lancette, dal pericolo della fine del mondo causata da una guerra nucleare e, dal 2007 dalla “degenerazione” climatica.

Quando rintoccherà la mezzanotte, per noi sarà troppo tardi per correre ai ripari e tutto sarà perduto, per questo, auspicare che le lancette anziché in avanti, si spostino indietro, è essenziale; l’orologio è quindi l’indicatore della vulnerabilità dell’uomo e del pianeta, è il polso del pericolo nucleare e climatico.

Come funziona? Quali sono gli elementi che determinano la direzione delle lancette?

Facciamo un salto nel tempo e andiamo al periodo della Guerra Fredda quando l’orologio fu creato e le lancette posate su 7 minuti a mezzanotte; se pensate che la vicinanza all’ora X fosse “critica”, sappiate che nel 1953 si arrivò al record delle 23.58 quando, dopo la creazione della bomba all’idrogeno, nel corso di un test (1 novembre 1951, operazione Ivy Mike), vennero distrutti l’isola di Elugelab e altri isolotti, nell’atollo Enewetak, nel Pacifico.

Da allora più volte ci si avvicinò e allontanò dalla mezzanotte basandosi sui rischi di un conflitto atomico, sulla stipula di trattati e anche in occasione della caduta del Muro di Berlino quando le lancette, dalle 23.54, vennero spostate alle 23.50; la volta in cui ci si allontanò maggiormente dalla mezzanotte arrivando alle 23.43 fu nel 1991, al termine della guerra fredda e lo scioglimento dell’URSS. Questa fu anche la volta in cui si registrò il maggiore spostamento dalla creazione, ben 7 minuti.

Dopo una serie negativa che dal 1995 ci ha portati ad avvicinarci pericolosamente alla mezzanotte, nel 2010 finalmente le lancette, grazie all’interesse dimostrato dai governi ai problemi relativi al clima e alla pericolosità delle armi nucleari, sono tornate a indietreggiare, seppur di un solo minuto, portandosi sulle 23.54.

La notizia sarebbe stata positiva se non fosse che, nel 2012 le condizioni sono di nuovo cambiate e le lancette hanno fatto un nuovo passo verso le 12 pm; sono le 23.55, il clima peggiora, i pericoli di una guerra nucleare anche, alcuni paesi sono sordi ai richiami e diffondono uno stato di insicurezza, a ciò si deve aggiungere che i buoni propositi non sono stati tradotti in azioni.

Il 9 gennaio 2012, presso lo studio dell’avvocato Jones Day si sono riuniti i membri del Consiglio di Sicurezza del Bulletin of the Atomic Scientists e gli “Sponsor” (tra cui 18 premi Nobel) ed hanno esaminato la situazione attuale e la tendenza degli eventi, ragionando sul futuro dell’umanità; dopo essersi posti delle domande sul dopo-Fukushima, sulla gestione delle armi nucleari in un ambiente politicamente ed economicamente instabile, sull’evoluzione climatica, sono arrivati alla triste decisione. L’umanità aveva fatto un passo indietro.

Ora non resta che sperare in un miglioramento che ci allontani da quell’ora nefasta. Se però vorrete seguire da vicino l’evoluzione della Timeline, approfondire l’argomento e tenervi aggiornati sulle tematiche trattate dagli scienziati, potrete farlo comodamente online dal sito http://thebulletin.org .

6 commenti:

Stefania Esse ha detto...

Ecco, questo sì che mi inquieta!!! ;)

M.M. ha detto...

Ma...io sono fatalista...sarà quel che deve essere

ilrepungente ha detto...

Ah, ma ti sei proprio intrippata con sta storia...eh? ahahah

Laura ha detto...

@Stefania, purtroppo noi possiamo fare poco...
@Mara, io spero di levare le tende da qui il più tardi possibile
@Rosario, questa volta un po' meno però :-(

Anonimo ha detto...

allora è proprio vero che la nostra sorte è nelle mani di pochi che tirano le fila del mondo intero...
monica c.

Laura ha detto...

Pochi e non buoni visto i danni che provocano...

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