mercoledì, marzo 28, 2012

Madame Bovary, trama del romanzo di Gustave Flaubert

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Madame Bovary è una delle opere più note di Gustave Flaubert, dramma esistenziale di una donna annoiata e triste circondata da un benessere incapace di gestire.

Viziata, esasperata e triste, non fu in grado di comprendere l’amore enorme e smisurato del marito che non smise di amarla neppure dopo aver scoperto tutte le sue malefatte; crudele e insensibile anche con la figlia, rimase delusa dal non aver avuto quel maschietto su cui aveva, nel corso della gravidanza, proiettato la sua gioventù mancata, il suo desiderio di evasione e avventura.

Emma vide per la prima volta Carlo, il dottore, il giorno in cui si presentò alla fattoria per prestare le sue cure al padre della giovane. Sposato, non poteva far altro che notare la bellezza di lei e a questo fermarsi; la ragazza invece fantasticava, annoiata dalla vita nella fattoria sognava un futuro diverso, immaginava per se stessa la vita delle eroine di cui leggeva nei romanzi.

Dopo non molto però la moglie del dottore morì e lui, sebbene non l’avesse mai veramente amata, si trovò a patire la solitudine. Da qui, a innamorarsi di Emma, il passo fu breve.

Il matrimonio arrivò velocemente, Emma era convinta di aver incontrato l’amore della sua vita e per i primi tempi tutto filò liscio poi, di nuovo, la noia prese il sopravvento e iniziò a manifestare sintomi di malessere confusi, da Carlo, per una malattia. Decise di cambiare aria e al ritorno si scoprì in attesa, felice e speranzosa che l’erede fosse un maschietto che non avrebbe sofferto, come lei, chiusa tra 4 mura, annoiata, e senza possibilità di fuga.

Purtroppo per lei invece nacque una femmina e, come facilmente immaginabile, non le prestò le cure e le rifiutò l’affetto che avrebbe meritato.

Sfuggì di nuovo alla noia intrecciando la sua vita con quella di un uomo che, per una volta, dopo aver fatto di lei quello che voleva, la piantò in asso; Emma aveva riposto in Rodolfo molte speranze, aveva fatto piani, contratto debiti per fuggire con lui, finalmente si sentiva come le eroine di cui aveva letto mentre l’uomo, da parte sua, per quanto “innamorato”, non aveva intenzione di legarsi a lei in maniera indissolubile.

Il colpo fu tremendo ma non abbastanza per farle cambiare vita perché, dopo pochissimo si innamorò di nuovo e, di nuovo tornò a spendere più di quanto potesse; questo fu quello che più di ogni altra cosa la gettò nel panico, più dello sfacelo della casa e della famiglia, furono i debiti a metterla alle strette e farle prendere la decisione finale: suicidarsi.

Abbandonò così la figlia e il marito che non si era reso conto di nulla e quando venne a conoscenza di ciò che la moglie aveva patito in vita, dei tradimenti, dei debiti, non cessò comunque di amarla.

Un imperdibile classico, il primo romanzo di Flaubert, un romanzo di denuncia, un romanzo-scandalo che colpì e fece discutere ampiamente i benpensanti e i moralisti dell’epoca; di facile lettura, scorre velocemente alternando descrizioni e momenti riflessivi.

Il romanzo è considerato come primo esempio di realismo francese, influenzato da “Don Chisciotte” di Cervantes è stato pubblicato inizialmente a puntate e, solo in seguito, riunito in un unico volume.

4 commenti:

Stefania Esse ha detto...

L'ho letto e l'ho gradito molto, devo dire, anche se non è esattamente il mio genere.

Laura ha detto...

Anche a me è piaciuto molto :-)

Anonimo ha detto...

un romanzo che ha fatto sviluppare addirittura una corrente di pensiero e ha coniato un nuovo termine...
monica c.

Laura ha detto...

E fu anche precursore dei tempi... oggi una trama del genere sarebbe "scontata"

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