venerdì, aprile 06, 2012

Gli alunni intonano canti alpini. La ola continua

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Irriverente, divertente, ottimo per una pausa rilassante, il libro di 183 pagine raccoglie le note disciplinari più clamorose del 2007; già, perché per chi non lo sapesse, questo non è il primo libro della serie ma è parte di una piccola raccolta interamente dedicata al mondo della scuola, al rapporto tra alunni e insegnanti e all'originale utilizzo del libretto delle assenze.

Gli altri due si intitolano "La scuola fa la ola mentre spiego" e "L'alunno è stato assente causa assedio Testimoni di Geova".

Questo volumetto che in copertina raffigura uno zaino da cui spuntano 2 matite, all'interno è stampato come se si trattasse di un quaderno a righe; il numero delle pagine non è scritto a piè di pagina ma lateralmente e, sempre lateralmente sono riportati rispettivamente, a sinistra una parte del titolo (L'ola continua) e a destra il titolo del capitolo.

Ogni capitolo (Lasciate ogni speranza o voi che entrate, Espulsioni e tentate evasioni, Diseducazione fisica, Zero in condotta, Urlo dunque sono, Presidi bidelli e altre anomalie, Ricchi premi e cotillons, Bulli&Bulloni, Mi avvalgo della facoltà di non rispondere, Ma come ti permetti prof?, Non c'è più religione, La classe attenta alla mia vita, Tempeste ormonali in corso, Prof sull'orlo di una crisi di nervi), rigorosamente numerato, è invece stampato su una pagina quadrettata e il retro della copertina è rappresentato come il retro dello zaino, su cui sono riportate alcune note disciplinari e la critica di Giorgio di Rienzo (Corriere della Sera).


Alcune note sono francamente molto divertenti e non è facile trattenere una risata mentre altre invece, più che ironiche, sembrano essere frutto di atteggiamenti arroganti e menefreghisti da parte degli alunni. Alcune note nascondono così una totale mancanza di rispetto verso i professori e questo non è un comportamento giustificabile ma è corretto che venga condannato e punito come merita.


Chi legge il libro non sa cosa c'è veramente alla base della nota (non si conosce perciò se la nota è volta a punire un comportamento isolato oppure è l'esito di ripetuti atteggiamenti che hanno portato l'insegnante all'esasperazione) però, nel caso che vi riporterò, io mi sarei fatta una bella risata, non lo avrei considerato una mancanza di rispetto ma una simpatica presa in giro: "Gli alunni della IV E si prendono gioco del professore mettendo cartelli con le indicazioni dell'aula in cui lo stesso si deve recare a fare lezione".

Poi c'è il caso classico delle interrogazioni programmate; in questi casi c'è sempre il furbo che non si presenta e inguaia un compagno….qui troviamo professori che lamentano il comportamento sul registro di classe "G. è assente. Strana coincidenza! Dovevo interrogarla".

Sicuramente i professori a volte vengono esasperati e diventano bersaglio di attacchi crudeli e maleducati; in questo caso la nota giusta e meritata può recitare così:

"Nonostante i ripetuti richiami D. permane con il dito medio alzato",
"Sento delle strilla volgari, mi affaccio alla finestra e vedo N. (oggi assente) che ulula insultandomi",
"L'alunno S. minaccia il professore con un compasso acuminato",
"Durante la lezione di matematica si sentono urla, rutti e parolacce".

Se non ci si mette nei panni degli insegnanti, la maggior parte del libro lo si può leggere con leggerezza, facendosi 4 risate….per chi avrebbe voluto farla pagare al professore un tantino bastardo, questo libro avrà un effetto catartico. In fondo, giustizia è fatta.

Adesso vi lascio alcuni esempi, buon divertimento.
"L'alunno P. dopo essere stato scoperto a svolgere la verifica di storia con l'ausilio di bigliettini, li mastica e poi li ingoia rischiando di rimanere soffocato";

"L'alunno B. durante l'interrogazione di storia si esibisce davanti alla classe sdraiandosi per terra e avvicinandosi con aria furtiva sempre più al banco dell'interrogato per tentare di suggerire a quest'ultimo le risposte (tra l'altro errate) dei miei quesiti. Inoltre B. convinto che io non lo abbia notato perché intenta nella mia interrogazione, al mio richiamo, come espressione di stupore esclama "Orca mignotta" . L'alunno è stato espulso dall'aula";

"L'alunno S. dopo aver passato gran parte della prima ora steso sul suo banco, al suono della campanella si alza repentinamente ed esclama a voce alta: "Cofee time". Quindi esce di corsa dall'aula chiedendomi se desidero un caffè";

"L'alunno P. ammanetta F. e poi perde le chiavi";

"L'alunno L. non esegue i compiti di matematica dicendo che la sua religione non glielo permette";

"R. mi minaccia brandendo una banana";

"L'alunno P. cerca di sedurmi".


4 commenti:

M.M. ha detto...

Una raccolta divertente...

Stefania Esse ha detto...

Sto facendo la pazzia di studiare per un corso abilitante all'insegnamento... leggendo queste note, però, mi sa che ci ripenso... ;)

Anonimo ha detto...

e la sezione tentate evasioni come la vedete?
per stefania: io sono insegnante ma non ci penso neanche a rientrare in un aula al giorno d'oggi... neanche alle elementari.... forse forse rimane l'asilo
monica c.

Laura ha detto...

@Mara, lo è molto :D
@Stefania, dai, se prendi con ironia le pesti che ti troverai di fronte, ti divertirai come una matta... poi torna qui a raccontarle però eh!
@Monica, quando andavo a scuola io, in diversi hanno cercato di lanciarsi dalla finestra ... quelle si che erano tentate evasioni :D

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