mercoledì, aprile 18, 2012

Hitler: prima del potere

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Tornato in libertà dopo solo 9 mesi si mise a lavorare per riportare la N.S.D.A.P. alla legalità e per creare le SS, dei reparti di protezione che garantissero la sicurezza dei capi; in questo periodo di fermento e grandi cambiamenti Hitler incontrò la nipote Geli, poco più che ventenne, di cui si invaghirà e che lo ricambierà.

Politicamente, nel partito continuavano a esistere delle controversie e per risolvere la situazione pensò di chiedere la collaborazione di Rohm (ex capitano dello Stato Maggiore) il quale riprese il comando (in sottordine) delle SA; il problema era che i reparti d’assalto, al loro interno erano molto frazionati e tendevano a obbedire solo ai loro dirigenti locali rendendo tutto più complesso, al contrario di quello che succedeva nelle SS cui Hitler dava un’importanza maggiore.

Proprio in questo periodo Goebbels (dottore in filosofia) diede vita a una campagna a sfondo culturale di odio antiebraico, prendendo come pretesto l’uscita del film “All’Ovest niente di nuovo” in cui si narravano le vicende dei soldati tedeschi di fronte alle atrocità della guerra.


Dal punto di vista “personale” Hitler continua la storia con Geli anche se, le continue liti tra i due spingono la ragazza la suicidio mentre lui, turbato e terrorizzato dai sensi di colpa medita seriamente di togliersi la vita; improvvisamente però le cose presero una piega diversa e sentì di dover vivere un nuovo inizio perciò, diede avvio alla propaganda e prese la cittadinanza tedesca in modo da potersi presentare come candidato alle elezioni nelle quali poi ottenne un ottimo risultato che, tuttavia, non seppe accettare.


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