venerdì, aprile 20, 2012

Occhio di tigre, le proprietà della pietra portafortuna

L'occhio di tigre, pietra dalla buona reperibilità e prezzo contenuto, si presta a curare numerosi piccoli malanni del corpo e dello spirito; vediamone alcune caratteristiche:

Famiglia: quarzo
Sistema cristallino: trigonale
Processo litogenetico: terziario
Classe minerale: ossidi, gruppo dei quarzi
Colore: oro con striature marroni
Giacimenti: India, Asia, Australia, Sudafrica, Stati Uniti

Quarzo da sempre apprezzato per le sue presunte proprietà protettive, veniva considerato nel mondo Arabo come la pietra simbolo di virilità e, nel Medioevo, come protezione dagli spiriti maligni e sortilegi; una leggenda Sudafricana narra di un guerriero che tornò da una caccia accompagnato da 2 tigri e, al collo, aveva due pietre che avevano gli stessi riflessi degli occhi dei bellissimi felini. Per questo, alle pietre furono attribuite le virtù di coraggio e valore, e vennero chiamate “occhio di tigre”.

Tradizionalmente viene considerata una pietra che attrae fortuna, denaro, successo finanziario ma che protegge anche dalle influenze negative e infonde sicurezza; si dimostra ottima anche per gli studenti che necessitano di acquisire fiducia in loro stessi.

La sua azione si ripercuote su più livelli, vediamoli.

Livello spirituale e psichico: favorisce la concentrazione, aiuta negli esami e riunioni, scioglie i blocchi energetici, stimola l'intuizione, aiuta a non perdere coraggio, dona fiducia in se stessi, combatte i blocchi creativi, aiuta a distinguere ciò di cui si ha bisogno, da ciò che si desidera per “capriccio”.
Combatte la depressione e la disperazione, aumenta la forza di volontà, lo spirito d'iniziativa e la tenacia, equilibra le emozioni, contrasta l'arroganza, aiuta a difendersi dagli invadenti e dalle persone fastidiose.

Livello fisico: cura l'impotenza, i disturbi alla prostata e agli organi genitali maschili, i reumatismi, l'artrite, la lombalgia, la sciatica, il mal di schiena, la tendosinivite, è ottima per il pancreas, il fegato, la milza, il colon, contrasta la tosse, riduce l'asma, contrasta il raffreddore, agisce sull'apparato osseo, è antidolorifico, migliora gli stati depressivi, si rivela efficace nei casi di iperattività delle surrenali, è benefica per gli occhi stanchi.

L’occhio di tigre rosso, in particolare è inoltre stimolante, svolge il ruolo di un motivatore, aiuta a stimolare il metabolismo e l’appetito.

Chakra: terzo (plesso solare)

Come utilizzarla? Semplice!
La pietra può essere portata a contatto con la pelle come ciondolo, applicata tramite un cerotto in tessuto non tessuto, portata in tasca o appoggiata sul plesso solare durante il rilassamento; rallentando il flusso dell'energia dell'organismo, non deve essere portata per periodi superiori a una settimana.

Deve essere ricaricata alla luce solare.

6 commenti:

ilrepungente ha detto...

Molto bella esteticamente. :D

Laura ha detto...

Si, ha delle sfumature bellissime; la foto non le rende giustizia (ormai si sa, come fotografa sono una schiappa), ci sono però in vendita dei ciondoli a dir poco stupendi :D

Anonimo ha detto...

ma dai, le foto per i post le fai tu?
monica c.

Laura ha detto...

Molte si, alcune mi tocca però cercarle altrove. Delle pietre cerco di pubblicare le mie (conta che ne ho oltre un centinaio)... ma se proprio dovessero venirmi male, attingerò altrove senza rimpianti :-)

M.M. ha detto...

molto belle come ciondolo...come collana non mi entusiasma

Laura ha detto...

Anche io in genere preferisco i ciondoli, anche se alcune collane sono veramente ben fatte :-)

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