sabato, aprile 28, 2012

Sabato in poesia: DIVINA COMMEDIA, CANTO V, vv 73-152, PAOLO E FRANCESCA - Dante Alighieri

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Questo “Sabato in poesia” sarà del tutto particolare perché ho deciso di prendere 2 piccioni con una fava scomodando non solo il Sommo Poeta, Dante, ma mostrandovi uno dei dipinti che più amo, il bacio tra “Paolo e Francesca” di Amos Cassioli.

Tempo fa vi parlai di un altro dipinto cui sono particolarmente legata, “Il Bacio” di Hayez (chi fosse interessato potrà leggere ulteriori informazioni nel post “Il Bacio (Hayez)” ) oggi, vi propongo una seconda opera, altrettanto bella ma meno nota e, opportuno più che mai, mi è sembrato accostarla alla Divina Commedia, Canto V, versetti 73-152, parte dedicata ai due sfortunati amanti.

Condannati nel girone dei lussuriosi, i due cognati vengono trucidati da Giangiotto Maltesta, marito di lei e fratello di lui dopo essere stati sorpresi in atteggiamenti romantici; il fuoco della passione divampò mentre leggevano un libro “Noi leggiavamo un giorno per diletto di Lancialotto come amor lo strinse/ soli eravamo e sanza alcun sospetto. / Per più fiate li occhi ci sospinse / quella lettura, e scolorocci il viso; / ma solo un punto fu quel che ci vinse.” E da quel momento non riuscirono più a proseguire nella lettura.

Della loro storia vi parlerò più avanti ora invece vi lascio alla parte a loro dedicata e vi consiglio, per gustarvi il dipinto, di ingrandirlo cliccandolo.

I' cominciai: «Poeta, volontieri
parlerei a quei due che 'nsieme vanno,
e paion sì al vento esser leggieri».
Ed elli a me: «Vedrai quando saranno
più presso a noi; e tu allor li priega
per quello amor che i mena, ed ei verranno».
Sì tosto come il vento a noi li piega,
mossi la voce: «O anime affannate,
venite a noi parlar, s'altri nol niega!».
Quali colombe dal disio chiamate
con l'ali alzate e ferme al dolce nido
vegnon per l'aere dal voler portate;
cotali uscir de la schiera ov'è Dido,
a noi venendo per l'aere maligno,
sì forte fu l'affettuoso grido.
«O animal grazioso e benigno
che visitando vai per l'aere perso
noi che tignemmo il mondo di sanguigno,
se fosse amico il re de l'universo,
noi pregheremmo lui de la tua pace,
poi c'hai pietà del nostro mal perverso.
Di quel che udire e che parlar vi piace,
noi udiremo e parleremo a voi,
mentre che 'l vento, come fa, ci tace.
Siede la terra dove nata fui
su la marina dove 'l Po discende
per aver pace co' seguaci sui.
Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende.
Amor, ch'a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m'abbandona.
Amor condusse noi ad una morte:
Caina attende chi a vita ci spense».
Queste parole da lor ci fuor porte.
Quand'io intesi quell'anime offense,
china' il viso e tanto il tenni basso,
fin che 'l poeta mi disse: «Che pense?».
Quando rispuosi, cominciai: «Oh lasso,
quanti dolci pensier, quanto disio
menò costoro al doloroso passo!».
Poi mi rivolsi a loro e parla' io,
e cominciai: «Francesca, i tuoi martìri
a lagrimar mi fanno tristo e pio.
Ma dimmi: al tempo d'i dolci sospiri,
a che e come concedette Amore
che conosceste i dubbiosi disiri?».
E quella a me: «Nessun maggior dolore
che ricordarsi del tempo felice
ne la miseria; e ciò sa 'l tuo dottore.
Ma s'a conoscer la prima radice
del nostro amor tu hai cotanto affetto,
dirò come colui che piange e dice.
Noi leggiavamo un giorno per diletto
di Lancialotto come amor lo strinse;
soli eravamo e sanza alcun sospetto.
Per più fiate li occhi ci sospinse
quella lettura, e scolorocci il viso;
ma solo un punto fu quel che ci vinse.
Quando leggemmo il disiato riso
esser basciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,
la bocca mi basciò tutto tremante.
Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante».
Mentre che l'uno spirto questo disse,
l'altro piangea; sì che di pietade
io venni men così com'io morisse.
E caddi come corpo morto cade.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

pensavo che la poesia fosse andata in vacanza in questo weekend col ponte e invece che sublime sorpresa trovare si tanto bello scrivere...
monica c.

Anonimo ha detto...

Bravissima come sempre una pagina veramente molto bella e poi dedicarci una giornata..baciottoli e buon fine settimana...Farfalla

M.M. ha detto...

molto bella Laura. Buona Domenica

Laura ha detto...

@Monica, no no, son sempre qui, ormai mi han messo la colla sulla sedia. Buon week end :-)
@Steeee, grazie, tanti bacioni giganti e buon week-end :-)
@Mara, sono contenta che ti sia piaciuta, buon week.end :-)

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