venerdì, maggio 04, 2012

Combattere la cistite in maniera naturale/2: i semi di pompelmo

Torno a parlare delle cure naturali per combattere la cistite, patologia fastidiosa che colpisce una larga fetta di popolazione femminile e, in parte, anche quella maschile; precedentemente vi ho spiegato come curarla e prevenirla utilizzando il cranberry o mirtillo rosso americano (qui potrete leggere l’articolo: Combattere la cistite in maniera naturale/1: il mirtillo rosso americano) oggi invece concentrerò l’attenzione sui semi di pompelmo.

Il loro utilizzo non è ancora molto diffuso sebbene negli ultimi anni l’impiego sia andato crescendo e soprattutto, nonostante le loro proprietà siano note già da tempo; funghicida, antinfiammatorio, diuretico, battericida e antiparassitario (solo per citare alcune attività svolte egregiamente), entra a pieno titolo tra gli antibiotici naturali.

Altrimenti detto GSE (Grapefruit Seed Extract), può presentarsi in forma fluida o come estratto secco; nel primo caso è composto al 60% di semi cui si aggiunge la membrana che contiene il frutto e al 40% una soluzione acquosa di glicerina vegetale mentre, in caso di estratto secco ci si trova di fronte a un 50% di semi e 50% di eccipienti di origine vegetale.


Il GSE è efficace contro 800 ceppi di batteri tra cui figurano anche l’e.Coli (spesso responsabile della cistite), la clamydia, la salmonella ma anche contro virus e parassiti; da ciò ne deriva che il suo impiego è utile nella cura della cistite, vermi intestinali, prostatite e molte altre patologie: herpes, raffreddore, candida, afte e mughetto, parassiti intestinali, ulcere e gastriti, bruciori di stomaco, otiti, laringiti e faringiti, tonsilliti, congiuntiviti batteriche, verruche, micosi, diarrea del viaggiatore e molto, molto altro grazie alla sua azione riparatrice e distruttiva verso un centinaio di funghi e muffe.

Protettivo e curativo lo si reperisce in commercio in vari formati; comode, per la cura della cistite, sono le pastiglie da accompagnare sempre ad abbondante acqua, anche nel corso della giornata. Pratica, quella del bere, essenziale per espellere i batteri e che perciò, non dovrebbe mai essere trascurata.

Nel corso della cura è possibile affiancare alla terapia per via orale anche l’utilizzo di prodotti per l’igiene intima, sempre a base di GSE e, nel caso in cui ci si debba intrattenere fuori da casa, eventualmente salviettine aventi la stessa composizione.

6 commenti:

Letizia ha detto...

L'ho comprato solo una volta molti anni fa, ma lo usavo poco e male anche perché il sapore è decisamente molto amaro!
Ogni tanto mi tenta, soprattutto perchè leggo che fa miracoli per la candida!

Laura ha detto...

Letizia, io ho usato le pastiglie della Prodeco Pharma e non erano male anche perché andavano buttate giù con un sorso d'acqua... in più ho associato il detergente, sempre della stessa marca e mi son trovata benissimo :-)

Luke ha detto...

riferirò a una persona interessata:)

Laura C. ha detto...

Luke, io lo uso anche come preventivo, è ottimo :-)

rosanna ha detto...

Ho sofferto di cistite recidivante per 4 anni di fila. Ho preso mirtilli ed antibiotici sempre mirati in base all'antibiogramma anche come profilassi per 6 mesi tutti i giorni. Purtroppo non ho mai risolto nulla. Anzi, peggioravo di anno in anno non solo a livello vescicale, ma anche intestinale e vaginale instaurando un potente circolo vizioso che sono riuscita a spezzare solo quando paradossalmente ho smesso di assumere antibiotici. I mirtilli, la vitamina c e tutti i prodotti acidificanti han fatto sì che il quadro peggiorasse sempre di più (era come mettere del succo di limone su una ferita aperta: l'infiammazione aumentava ulteriormente anche se non avevo più batteri). Contemporaneamente ho cominciato ad assumere d-mannosio (uno zucchero naturale che si attacca ai batteri impedendogli di attaccarsi alla vescica), fermenti lattici vaginali (per ripristinare la flora batterica locale, prima difesa che una donna ha contro il passaggio dei batteri dall'ano all'uretra) ed orali (per ripristinare la flora intestinale rovinata anch'essa dalle terapie antibiotiche), ho eliminato ogni detergente intimo (che alterava il ph vaginale e non faceva altro che asportare le secrezioni vaginali contenenti la poca flora batterica residua ed importanti sostanze difensive) e ho buttato sia i salvaslip che gli assorbenti sintetici che non permettevano alla pelle di traspirare creando l'umidità ideale per la proliferazione batterica e micotica (quindi peggiorando le perdite per le quali mettevo il salvaslip!).
Da allora (6 anni) non ho avuto più nulla!
Fondamentale per la mia guarigione è stato un forum che mi ha aiutato tantissimo, un forum autonomo in cui le donne affette da cistite si uniscono e si supportano per un aiuto concreto reciproco. Se posso mi permetto di lasciare il link: http://cistite.info/forum/index.php

Laura C. ha detto...

Ti ringrazio per aver parlato della tua esperienza, spero sia d'aiuto a chi non riesce a trovare una soluzione a questo problema; io per fortuna da anni riesco a tenere la cistite sotto controllo tramite i metodi naturali, facendo cicli preventivi. Conosco il d-mannosio e ne ho sempre sentito parlare benissimo però non l'ho mai sperimentato in prima persona. Hai fatto bene a lasciare il link, è una risorsa in più che aiuterà sicuramente. Grazie ancora :-)

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