sabato, maggio 19, 2012

Il Santo del giorno: San Celestino V Papa

Oggi 19 maggio si festeggia San Celestino V (Papa).

Pietro Angeleri, detto Pietro da Morrone, nasce a Isernia da una famiglia di contadini, in una data compresa tra il 1209 e il 1215.

Fin da giovane manifestò interesse per la vita monastica entrando nell’ordine dei benedettini che, in seguito, lasciò per seguire la sua vocazione da eremita; si ritirò in una grotta sul Monte Palleno, dedicandosi alla preghiera e al digiuno, in assoluta solitudine.

A Roma prese i voti e di nuovo tornò alla sua solitudine, questa volta sul Monte Morrone dove, di li a poco, cominciò a essere seguito da alcuni discepoli con i quali fondò il nuovo ordine degli Eremiti di San Damiano, un ramo dei benedettini, successivamente chiamati Celestini.

Per confermare l’ordine dovette recarsi a piedi a Lione dove, durante il Concilio, ottenne l’agognato riconoscimento della congregazione; dopo aver incaricato altri di seguire i suoi numerosi monasteri, si ritirò sui Monti della Maiella dove, di tanto in tanto, seguaci e monaci andavano a chiedergli consigli.

Inaspettatamente e ormai in tarda età venne chiamato a Roma per ricoprire l'incarico di Papa; accettò scegliendo il nome di Celestino V (la sua nomina fu singolare, il conclave non riusciva a nominare il nuovo Papa e ulteriori ritardi si aggiunsero a causa della peste. Proprio Pietro da Morrone inviò a Roma una profezia mettendo in guardia da gravi castighi, nel caso in cui non si fosse al più presto individuata una figura papale, ormai inesistente da più di due anni. La sua personalità, l'ascetismo, e il misticismo che lo caratterizzavano, spinsero il conclave a indicarlo quale nuovo pontefice).

Inizialmente rifiutò l'incarico poi, fattosi coraggio accettò diventando il 192esimo Papa, il primo a rinunciare a Roma, stabilendo la propria sede a L'Aquila.

Da uomo semplice e puro qual'era, non si piegò davanti agli abusi di potere e dopo soli cinque mesi diede le dimissioni, fu il primo Papa ad abdicare; tra i suoi atti spicca la Bolla del Perdono, che concede l'indulgenza plenaria a chi si pente e confessa nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio, nel periodo dei vespri, dal 28 al 29 agosto.

Il suo successore, Bonifacio VIII, annullò tutti i decreti di Celestino V e lo fece imprigionare nel carcere di Fumone (Fr) con la scusa di proteggerlo da eventuali ribellioni; qui morì il 19 maggio 1296 e, alcune fonti sostengono che sia stato assassinato.

Inizialmente fu sepolto presso la chiesa di Sant'Antonio a Ferentino (Fr), successivamente le sue spoglie furono trasferite nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio a L'Aquila, dove sono tutt’ora conservate.

In data 19 maggio, tra gli altri, si festeggiano anche San Dunstano, Santa Pudenziana e Sant'Evonio.

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