mercoledì, maggio 30, 2012

Il Santo del giorno: Santa Giovanna d'Arco

Oggi 30 maggio si festeggia Santa Giovanna d'Arco.

Jeanne d'Arc nasce a Domrémy (Francia) il 6 gennaio 1412, da una famiglia di contadini; non ha la possibilità di studiare e, fin da giovanissima, manifesta il suo carattere caritatevole aiutando i senzatetto e prestando soccorso ai malati.

All'età di tredici anni cominciò ad avere visioni e udire voci angeliche; il primo a manifestarsi fu l'Arcangelo Michele, poi fu il turno di Santa Caterina d'Alessandria e Santa Margherita d'Antiochia che, facendo le veci di Dio, la invitarono a prendere le redini dell’esercito francese nella guerra tra Francia e Inghilterra.

L’incarico era gravoso ma non si lasciò scoraggiare e decise di offrire la sua vita a Dio, mettendosi al suo servizio, obbedendo al suo volere, e facendo voto di castità.

Con taglio di capelli maschile e abbigliata come un soldato, ottenne il comando di un manipolo di uomini e, con un drappo raffigurante Dio adornato da due angeli, riuscì nell’impresa di liberare Orléans dagli inglesi, consegnandola al principe Carlo VII; in questo modo, sotto l’egemonia di Dio, lui arrivò praticamente sul trono di Francia.

Il Re la invitò a non proseguire da sola questa sua personale guerra; da parte sua, la giovane, ancora adolescente, non agiva per un interesse personale ma animata dall’amore di Dio che la spingeva a liberare la Francia dall'oppressione inglese, schierandosi a fianco del re, e respingendo il protestantesimo che con gli invasori avanzava sempre più.

I successi di Jeanne, ormai divenuta la Pulzella di Orléans, continuavano; numerosi si schieravano al suo fianco, molti erano quelli che volevano incontrarla, toccarla, ascoltarla e, in casi estremi, chiedergli previsioni.

Lei, incauta e solitaria, continuò la sua lotta e, nei pressi di Compiègne, venne malamente catturata dai Borgognoni che la vendettero agli inglesi; fu più volte trasferita come prigioniera di guerra e in molti casi tentò la fuga poi, giunse a Rouen, dove venne processata.

Il Re la tradì abbandonandola una prima volta quando ancora combatteva poi, una seconda volta, dopo che fu fatta prigioniera; la popolarità di lei era insopportabile per lui che veniva oscurato ma, nonostante ciò, Jeanne non gli portò rancore e rimase al suo fianco, onorandolo e meritandosi il ruolo di eroina e patrona di Francia.

Il processo, tenutosi strettamente a porte chiuse da un tribunale ecclesiastico, la condannò per eresia, mandandola al rogo, nella piazza del mercato di Rouen (Francia) il 30 maggio 1431. Aveva solo 19 anni e la folla riunitasi per assistere all’evento era sterminata. Sul rogo chiese di poter ricevere una croce che continuò ad adorare e pregare fino all’ultimo momento, sulle sue labbra le parole d’amore per Dio continuarono a risuonare fino all’ultimo e le sue scuse, le invocazioni di perdono per non essere riuscita a portare a termine l’impresa, uscirono strazianti e addolorate.

Il fuoco restituì cenere, qualche osso e il suo cuore intatto che, nonostante i tentativi dei carnefici di “eliminarlo”, non si lasciò corrompere; la leggenda vuole che ciò che rimase di lei, fu gettato nella Senna.

In data 30 maggio, tra gli altri, si festeggiano anche San Restituto di Cagliari, Santa Dinfna e Sant'Isacco.

0 commenti:

Lettori fissi

Powered by Blogger.