martedì, maggio 22, 2012

Il Santo del giorno: Santa Rita da Cascia

Oggi 22 maggio si festeggia Santa Rita da Cascia.

Margherita Lotti nasce a Roccaporena, una piccola frazione di Cascia, nel 1381; il suo destino pare segnato fin dal primo momento, i genitori, molto religiosi, nelle lotte tra Guelfi e Ghibellini sono addirittura ritenuti pacieri di Cristo.

Poche sono le notizie relative ai suoi primi anni di vita e spesso, le voci frammentarie, narrano di eventi prodigiosi; alcune leggende la riguardano più o meno direttamente. Secondo la prima, i suoi genitori si sposarono in tarda età e dopo più di dieci anni la madre avrebbe avuto la visione di un Angelo che le avrebbe annunciato una imminente gravidanza; la nascitura si sarebbe dovuta chiamare Rita.


Un'altra leggenda narra di quando neonata, posta in una cesta sotto un albero, con i genitori impegnati a mietere, fu attorniata dalle api; un contadino feritosi a una mano, passando accanto alla bimba vide le api e cercò di allontanarle con la mano malandata che guarì miracolosamente. Le api, prima di andarsene, porsero del miele nella bocca della piccola.

A sedici anni circa, chiese il permesso di farsi suora ma i genitori, contrari alla decisione, la promisero sposa a Paolo Mancini, un boss locale, rozzo, violento e autoritario; dal matrimonio nacquero due figli, pare gemelli.

Riuscì a convertire il marito che però, 18 anni dopo, fu ucciso dai suoi ex compagni; Rita riuscì a perdonarli, non così i figli che giurarono vendetta. Piuttosto che vederli macchiarsi di un delitto orribile, iniziò a pregare, chiedendo a Dio di dar loro la morte piuttosto che lasciare che portassero a termine i loro piani.

Le sue preghiere vennero ascoltate e di lì a poco, i due giovani morirono a causa di una grave malattia.

Rimasta sola tornò alla sua idea iniziale, tentò per tre volte prima di essere accettata nell’ordine delle suore agostiniane di Santa Maria Maddalena a Cascia; secondo la leggenda, fu portata in volo dai suoi tre santi protettori (Agostino d'Ippona, Giovanni Battista e Nicola da Tolentino) all'interno del monastero, dove passò il resto della vita, morendo il 22 maggio 1457.

Negli ultimi quindi anni di vita, Santa Rita, devota alla Passione di Cristo, in contemplazione davanti al Crocifisso ricevette una Spina della Corona che le si conficcò nella fronte, aprendole una piaga che si rimarginò solo dopo la sua morte.

Le sue spoglie sono conservate a Cascia all'interno di una teca di vetro e argento, custodite dietro una grata di ferro battuto di una cappella della Basilica a lei dedicata.

Considerata la Santa dei casi impossibili è intervenuta più volte risolvendo casi che apparivano disperati, numerosi sono i miracoli a lei accreditati, addirittura l'artigiano che ne realizzò la cassa in cui deporla una volta perita, zoppo da una gamba, inspiegabilmente guarì.

Santa Rita viene ricordata anche come la santa delle rose, negli ultimi anni di vita, una parente si recò al suo giaciglio chiedendole cosa avrebbe potuto fare per lei, sebbene fosse inverno pieno la Santa chiese una rosa del giardino di casa. La parente tornata a casa trovò l'ennesimo prodigio, una rosa miracolosamente fiorita, da portare a lei; per questo motivo, i fedeli che accorrono molteplici alla Basilica ricevono dalle suore devote, dei petali di rosa.

In data 22 maggio, tra gli altri, si festeggiano anche San Basilisco, Santa Quiteria e San Lupicino.

3 commenti:

Luke ha detto...

qua la festeggiamo da sempre

ilrepungente ha detto...

ti sei data ai santi adesso? :D

Laura ha detto...

@Luke, davvero? Qui purtroppo no...
@Rosario, non è nata da molto questa rubrica ;-)

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