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Sabato in poesia: VORREI DAVVERO ESSERE MORTA - Saffo

By maggio 05, 2012 ,

Come ormai accade spesso, il tempo fuori è orrendo, nuvoloso, minaccia pioggia da un momento all’altro e il mio umore, di pari passo, si incupisce e mi fa vedere tutto nero.

Così, per questo “Sabato in poesia”, non mi è riuscito di scegliere una poesia vivace e ottimista, piuttosto, sono andata a scavare nella tristezza di un amore che finisce, raccontato dalle parole si Saffo, la “Decima musa” come fu definita da Platone; già scomodata alcuni sabati fa con “Dicono che sopra la terra nera” , torna ora a farci compagnia con questi suoi splendidi versi d’addio.

VORREI DAVVERO ESSERE MORTA

Vorrei davvero essere morta.

Lei mi lasciava piangendo,
e molte cose mi disse e poi questo:
“Ah, come terribilmente soffriamo,
Saffo, io contro mia voglia ti lascio!”.
E io le risposi:
“Addio, e serba memoria di me,
tu sai quanto ti amavo.

E se non sai, io voglio
che tu rammenti...
... le belle cose che facemmo insieme:
molte ghirlande di viole,
e di rose e di croco
… ti ponevi sul capo al mio fianco
e molte corone intrecciate di fiori
cingevi attorno al tenero collo

e ti ungevi d'unguento odoroso
e di profumo regale,

sopra un soffice letto
il desiderio …”

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