sabato, maggio 05, 2012

Sabato in poesia: VORREI DAVVERO ESSERE MORTA - Saffo

4 commenti     
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Come ormai accade spesso, il tempo fuori è orrendo, nuvoloso, minaccia pioggia da un momento all’altro e il mio umore, di pari passo, si incupisce e mi fa vedere tutto nero.

Così, per questo “Sabato in poesia”, non mi è riuscito di scegliere una poesia vivace e ottimista, piuttosto, sono andata a scavare nella tristezza di un amore che finisce, raccontato dalle parole si Saffo, la “Decima musa” come fu definita da Platone; già scomodata alcuni sabati fa con “Dicono che sopra la terra nera” , torna ora a farci compagnia con questi suoi splendidi versi d’addio.

VORREI DAVVERO ESSERE MORTA

Vorrei davvero essere morta.

Lei mi lasciava piangendo,
e molte cose mi disse e poi questo:
“Ah, come terribilmente soffriamo,
Saffo, io contro mia voglia ti lascio!”.
E io le risposi:
“Addio, e serba memoria di me,
tu sai quanto ti amavo.

E se non sai, io voglio
che tu rammenti...
... le belle cose che facemmo insieme:
molte ghirlande di viole,
e di rose e di croco
… ti ponevi sul capo al mio fianco
e molte corone intrecciate di fiori
cingevi attorno al tenero collo

e ti ungevi d'unguento odoroso
e di profumo regale,

sopra un soffice letto
il desiderio …”

4 commenti:

M.M. ha detto...

Nella vita i sentimenti e le emozioni si alternano un giorno siamo felici il giorno dopo desideriamo di morire o sparire per un po'... l'umore ela vita sono mutevoli...domani sarà un gorno migliore Laura...un bacio

Laura ha detto...

Guarda qui c'è un tempo che mette una tristezza... adesso siamo in pieno temporale. Che scocciatura, è tutto grigio!!! Speriamo che domani sia un po' meglio ;-)

Anonimo ha detto...

che tristezza, la poesia e il brutto tempo...
monica c.

Laura ha detto...

Tutto triste, tristissimo, tristerrimo... :-(

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