martedì, maggio 08, 2012

Tefal Actifry, in forma senza rinunce

Friggitrice senza olio Tefal Actifry
Voglia di patatine? Già, la bilancia che osserva con aria inquietante però fa presto a scoraggiare; prima o poi finirebbe inevitabilmente per vendicarsi perciò, se proprio ci si vuole togliere lo sfizio è necessario trovare una soluzione.

Io l’ho trovata: Tefal Actifry.

Cuocere con un solo cucchiaio d’olio e in alcuni casi anche meno è possibile, più avanti vi spiegherò come.

Patatine, verdure, carne, frutta, pesce, ogni cosa sembra poter essere preparata in questa diavoleria moderna.

Una piccola inesattezza però ve la riporto immediatamente perché leggendo l'imballo sembrerebbe che le pareti della friggitrice rimangano fredde durante la cottura ma questo è vero solo a metà, poiché la parte superiore in realtà diventa molto calda.

Di forma arrotondata e bombata sembra una navicella delle giostre, la forma simpatica la rende adatta anche ad essere ospitata su una cucina a vista.

L'utilizzo è molto semplice, per aprire il coperchio è necessario premere uno dei pulsanti bianchi posti sulla parte anteriore poi, introdurre gli ingredienti con eventuale aggiunta di acqua, olio o altro.

Nel caso in cui si desiderasse cuocere patatine surgelate precotte è sufficiente mettere la quantità desiderata e togliere il cucchiaio poi, richiudere il coperchio, impostare il timer e far partire la cottura. In questo modo non serve aggiungere nessun condimento cosa che diventa invece necessaria nel caso in cui a cuocere fossero poste patate fresche, oppure, per esempio, delle zucchine. In questo caso si rende necessario aggiungere anche dell'acqua o in altri casi (con la frutta per esempio) lo zucchero.

Inseriti gli ingredienti si dovrà selezionare il tempo di cottura e premere il bottone di accensione; a questo punto la pala inizierà a girare permettendo una cottura uniforme e, al termine un suono avvertirà della cottura ultimata.

Per togliere gli alimenti si dovrà riaprire il coperchio poi posizionare orizzontalmente il manico del cestello, vi raccomando di attendere che il tasto grigio sul manico stesso scatti producendo un sonoro “Click” perché sennò rischiate che vi si chiuda tra le mani facendo cadere tutto ciò che si trova nel cestello.

Una volta raffreddate, tutte le parti della friggitrice possono essere tranquillamente lavate in lavastoviglie.

Si tratta di un elettrodomestico versatile con cui si possono cuocere diversi cibi, si parte dalle salse per passare poi alle verdure (patate, zucchine, cipolle, pomodori, funghi, peperoni), la frutta (banane, ciliege, banane, mele, pere, fragole, ananas), le polpette, le cosce di pollo, gli involtini, i gamberetti e i piatti surgelati come la carbonara, la paella, il riso alla cantonese...

Per esempio, nella preparazione di un numero di involtini compreso tra 4 e 8 basterà aggiungere un cucchiaio d'olio e lasciar cuocere per 10/12 minuti; per preparare banane tagliate a rondelle (500 gr circa) si dovrà aggiungere un cucchiaio d'olio e un cucchiaio di zucchero grezzo poi, cuocere per 4/6 minuti.

Secondo i calcoli del produttore, utilizzando un solo cucchiaio d'olio per un chilo di patate ridurremo drasticamente la percentuale di grassi al 3% e potremo gustare un prodotto più leggero e digeribile.

C’è una nota dolente. Nonostante si affermi che le pareti della friggitrice si mantengano fredde, devo smentire e sostenere come invece tendano a diventare molto calde, il coperchio in plastica trasparente addirittura ustionante e per questo motivo è necessario premere il pulsante d'apertura e accompagnare l'apertura del coperchio tenendolo per la “linguetta” trasparente posta sul coperchio stesso. Questo è l'unico modo per non scottarsi ma è anche il modo ideale per evitare che il coperchio si apra alla velocità della luce schiantandosi all'indietro; non succede nulla, non si ribalta la friggitrice ma non è comunque il massimo, prima o poi prendendo quei colpi potrebbe anche rompersi.

Altri tentativi di cottura con alimenti surgelati li ho fatti con le crocchette e gli anelli alla romana ma in entrambi casi gli esperimenti si sono rivelati piuttosto fallimentari, nel caso degli anelli alla romana le pale hanno letteralmente levato tutta la pastella lasciando così gli anelli completamente “nudi”.

Il risultato è stato un piatto composto da anelli e pastella croccanti, però separati... un piatto originale ma diverso da quello sperato (se proprio si vuol essere generosi); il secondo tentativo è stato fatto con le crocchette di patate ma non è andata bene perché anche questa volta la panatura è stata staccata dalla pala ma le patate non si sono cotte a dovere, il sapore non era neppure particolarmente buono. Forse erano adatte a una friggitrice a olio o una frittura in pentola ma non ho più tentato l'esperimento con nessun tipo di crocchette.

A questo punto vi starete chiedendo se questa friggitrice vale la pena di essere comprata dato che non offre particolari vantaggi, soprattutto se si considera che ormai si possono cuocere le patatine al forno senza l'aggiunta di condimento.

La mia risposta è: si!

Se siete amanti delle patate fritte (e siete anche a dieta), se l'idea di utilizzare quelle surgelate non vi dispiace ma la cottura al forno non vi soddisfa pienamente, allora vi consiglio questa friggitrice.


2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma sono davvero buone senza condimento?
Monica C.

Laura ha detto...

Si, restano tipo quelle al forno... certo, quelle fritte hanno tutto un altro gusto e consistenza però, se quelle tipo Patasnella ti piacciono, sei a cavallo.
Fanno spesso delle dimostrazioni nei centri commerciali o posti tipo Saturn e Mediaword, magari se capiti e la vedi, chiedi una dimostrazione ;-)

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