mercoledì, maggio 30, 2012

TI LOVVO, ironia emo con "I Mancio e Stigma"

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I Mancio e Stigma”, il terzetto di giovani Emo lanciati dal programma Zelig ha fatto il grande passo e, come alcuni predecessori, dopo il successo televisivo ha tentato la via dell’editoria, sbarcando nelle librerie con “TI LOwwO”.

Dopo una rapida prefazione si parte con le carte d’identità dei 3 simpatici “giovani”, Enzo, Mara ed Eosvaldo (comunemente chiamato Eo); naturalmente non è normale aspettarsi nulla di comune, le idee degli amici Emo sono divertenti ma piuttosto confuse insomma, all’ufficio anagrafe impazzirebbero cercando di far loro capire il senso di quel che si dovrebbe scrivere... dovrebbe.

La carta del Truzzo è inserita giustamente dopo i 10 comandamenti degli Emo, dove, al primo posto figura un inquietante “Non avrai altra priorità al di fuori della piastra”.

A questo punto si parte con il surreale diario fatto di stralci di vita quotidiana, scolastica e familiare, in cui la teacher paziente e rassegnata non può venire a capo con i ragionamenti di Eo e con il menefreghismo di Mara che, nei compiti in classe, si dichiara prigioniera politica. Come non darle torto? Le verifiche sono effettivamente strumenti di oppressione!

I “Ti lovvo”, “Wonderful”, oltre all’utilizzo selvaggio e ironico di termini in lingua inglese conferisce al testo quel non-so-che di adolescenziale e sbalestrato che fa pensare, a chi giovanissimo non lo è più, di essere stato catapultato in un mondo parallelo.

Non mancano le riflessioni e i confronti tra Eo, Mara ed Enzo; in realtà è come cercare di risolvere un rebus, la mente di Eosvaldo sembra di vederla fumare... o forse sono le menti degli altri a fumare mentre cercano di fargli capire le cose?

Non ho la risposta ma sicuramente, le idee strampalate che riesce a tirar fuori, una dopo l’altra, sono Wonderful. In altre parole: ilarità a go go!

Non aspettatevi nessun ragionamento sensato, se un mal di schiena e l’ospedale, per qualsiasi essere vivente sono una iattura, per il nostro Eo sono una fortuna, in ospedale si soffre e “ti fanno delle cose dolorosissime”, non potrebbe desiderare di più. E naturalmente lo stesso vale per Enzo e Mara che invidiosi commentano l’accaduto all’amico, salvo poi rammaricarsi perché visitandolo non lo trovano sofferente.

Qua e là, sono dislocate anche vignette satiriche, imperdibili e divertenti, sono la rappresentazione di un mondo fatto di piacevole sofferenza, confusione allo stato puro e horror in versione soft; prima di concludere delle “cose” che sembrano essere figurine da staccare e un test... hem... io risulto essere una nerd!

Non è uno dei grandi saggi della letteratura italiana, probabilmente non passerà alla storia affiancandosi ai testi di Pirandello, Manzoni o D’Annunzio ma sicuramente, chi ha amato e ama i simpaticissimi Emo, conosciuti sul palco di Zelig, non potrà che trovare questo librettino edito dalla Rizzoli e composto da 170 pagine circa, un passatempo divertente.

Ideale sotto l’ombrellone o per una pausa di relax ha un costo pieno pari a 12,90€.

Prima di concludere, gli Emo sono Patrizia Cammarota, Marco Mancin e Angelo Grasso; i primi due, che nel trio interpretano il ruolo di Enzo e Mara, nella realtà sono marito e moglie mentre Angelo, Eo, è un amico comune.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

mitici... ti lovvo fa veramente ridere
monica

Laura ha detto...

Sono simpaticissimi, a me fanno impazzire... ossignur, sembro una quindicenne :-)

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