sabato, giugno 16, 2012

Sabato in poesia: IL CANTO D'AMORE - Guillaume Apollinaire

4 commenti     
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Per questo “Sabato in poesia” ho scelto una poesia di Guillaume Apollinaire, pseudonimo di Wilhelm Albert Włodzimierz Apollinaris de Wąż-Kostrowicky; nato a Roma, figlio illegittimo di un ufficiale borbonico, prima di stabilirsi a Parigi vagò a lungo tra la Francia e L’Italia.

Conobbe grandi artisti come Picasso e insieme, nel 1911, condivisero una quanto mai originale esperienza, furono infatti accusati di aver rubato “Gioconda”; incarcerato, fu in seguito prosciolto dall’accusa.

Una curiosità, l’immagine che ho scelto di abbinare a questa poesia è un’opera di De Chirico che ha un titolo molto simile: Canto d’amore. 

Il canto d’amore

Ecco di cosa è fatto il canto sinfonico dell'amore
C'è il canto dell'amore di un tempo
Il rumore dei baci sperduti degli amanti illustri.
I gridi d'amore delle mortali violate dagli dèi.
Le virilità degli eroi favolosi erette come pezzi contraerei.
L'urlo prezioso di Giasone
Il canto mortale del cigno
E l'inno vittorioso che i primi raggi del sole hanno fatto cantare a Memnone l'immobile
C’è il grido delle Sabine al momento del ratto.
Ci sono anche i gridi d'amore dei felini nelle giungle.
Il rumore sordo delle linfe montanti nelle piante tropicali.
Il tuono delle artiglierie che compiono il terribile amore dei popoli.
Le onde del mare dove nasce la vita e la bellezza.

C'è là il canto di tutto l'amore del mondo.

4 commenti:

Stefania Esse ha detto...

Ottima scelta, molto suggestiva...
Solo una considerazione, dato il nome vero, ha fatto bene a crearsi uno pseudonimo!! ;)

Laura ha detto...

Ahahah, hai proprio ragione, povero che nome... :D

Anonimo ha detto...

una visione positiva in piena crisi del positivismo...
monica c.

Laura ha detto...

Perfetta anche per questo periodo... forse :-)

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