giovedì, giugno 14, 2012

Salvia, proprietà e utilizzo terapeutico

Salvia
La salvia, Salvia officinalis, è un'erba aromatica di cui è difficile fare a meno in cucina, ma anche nei preparati casalinghi utili per placare e curare piccole affezioni di vario tipo; arbusto molto legnoso, presenta foglie di misure variabili ma generalmente grandi e oblunghe, tutte utili a insaporire e accompagnare molti piatti.

Rugose e profumate hanno una colorazione che varia tra il verde cupo e il verde-grigio e, dopo una bella lavata, prestano volentieri il loro aroma a carne cucinata in vari modi (arrosto, spiedini, involtini, montone, selvaggina, salsicce....), ma si rivelano utili anche per preparare sughi raffinati o semplici (es. burro e salvia), o per insaporire ravioli e gnocchi.

Spesso chiamata “erba salvia” cresce a volte spontaneamente e non necessita di cure particolari, si adatta bene alla maggior parte dei terreni e dei climi (facendo eccezione per quelli più rigidi), e sul finale di primavera o inizio estate fiorisce mostrando spighe adornate da fiori azzurri/viola.

Per disporre con continuità delle foglie, anche in inverno, basterà coglierle ed essiccarle, oppure congelarle.

Anche dal punto di vista curativo, da secoli e secoli, la salvia presta la propria opera per rendere “più piacevole” la vita su questa terra, non a caso, pare che il suo nome derivi dal latino salus (secondo alcuni invece da salvere) ovvero “salute”; attenzione però perché i principi che la costituiscono sono come quelli dell'assenzio e perciò, in dosi massicce può rivelarsi addirittura tossica.

Da tenere a mente che se utilizzata a scopo curativo, soprattutto l'olio essenziale, è controindicata in caso di allattamento e in soggetti nervosi.

I costituenti principali sono l'olio essenziale, flavonidi, una saponina, acido caffeico, acido rosmarinico, salvina, alcune sostanze estrogene, canfora.

Può essere utilizzato quindi non solo per profumare gli armadi ma anche come antisettico, antinfiammatorio, stimolante, ipoglicemizzante, astringente, coleretico e perciò perfetto per disinfettare, in caso di infiammazioni del cavo orale, problemi legati alla sudorazione, frigidità, distorsioni, enfisemi, digestione, caduta dei capelli, mal di gola, acne e molto altro.

Le modalità di utilizzo casalingo la vedono impiegata in vari modi, talvolta tramite foglie fresche, altre utilizzando invece le foglie essiccate con cui preparare tisane, decotti, oli, compresse per applicazioni.

Presente all'interno di dentifrici in quantità ridotta, può essere utilizzata efficacemente per sbiancare i denti in maniera del tutto naturale, semplicemente strofinando una foglia (non sul dentifricio ma sui denti) mentre, in caso di pelle irritata, dopo aver preparato un infuso e averlo lasciato raffreddare, è possibile applicare delle compresse con delle garze di cotone ma anche fare delle “toccature”, per esempio con un cotton-fioc.

Tornando alla cura del cavo orale, in caso di alitosi basterà prendere una foglia di salvia fresca, lavarla e masticarla (senza ingoiarla) per conferire all'alito un aroma più fresco; intervenendo anche nei processi digestivi capita di trovarla all'interno di rimedi naturali a base di argilla (per esempio compresse di argilla e salvia sono utili per digerire e svolgono un ruolo importante nella cura e prevenzione della gastrite) ma, volendo preparare in casa una buona tisana digestiva, basterà bollire dell'acqua e versarla poi sopra 2 o 3 foglie di salvia ed eventualmente alcuni fiori di camomilla, dopo pochi minuti filtrarla, dolcificarla con il miele e berla.

Lo stesso preparato, non addolcito, andrà bene per curare infiammazioni del cavo orale e raucedine, semplicemente facendo sciacqui o gargarismi.

Per gengive infiammate, gola e tonsille arrossate basterà bollire dell'acqua con alcune foglie di salvia poi, una volta filtrata e raffreddata, utilizzarla per fare degli sciacqui (ogni 100 ml. d'acqua aggiungere circa 5 grammi di foglie).

2 commenti:

Rossana ha detto...

Davvero ottima la salvia, avevo la pianta..il cane me la rosicchiata tutta e mi è morta, ora dovrò ripiantarne un'altra..

Laura ha detto...

Che sfortuna! Il mio cane mi mangia lo zerbino e la zanzariera... la salvia no, è recintata :-)

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