lunedì, luglio 16, 2012

Peridoto (olivina o crisolito), proprietà e utilizzi della pietra d'oro

Il peridoto è una pietra dalla buona reperibilità e prezzo non sempre contenuto, che si presta a curare numerosi piccoli malanni del corpo e dello spirito.

Vediamone alcune caratteristiche:

Sistema cristallino: ortorombico
Processo litogenetico: primario
Classe minerale: neosilicati
Colore: verde, giallo, bruno
Giacimenti: Germania, Hawaii, Brasile, Birmania, Egitto, Italia, Canarie

Crisolito, nome alternativo con cui si indica questa pietra, significa “pietra d'oro” (dal greco chrysos lithos) perché, nonostante il colore verde con cui la si può ammirare, se guardato alla luce del sole acquisisce del bellissimi riflessi dorati; conosciuto in passato dai Greci e dai Romani (questi ultimi la chiamarono topasios confondendola con il topazio), veniva da loro utilizzato come amuleto protettore dagli spiriti maligni, nella Bibbia viene menzionata come pietra presente nel muro della nuova Gerusalemme mentre gli Egizi la utilizzavano come pietra decorativa.

Bottino di guerra durante le crociate, è contenuta anche nel tesoro della corona di Russia e nel trono di Bayram.

Fragile al punto da temere scalfiture, può rovinarsi semplicemente strofinando contro gli oggetti o con forti cambi di temperatura; in alcuni casi può essere confusa con l'apatite, il corindone verde, il crisoberillo.

La sua azione si ripercuote su più livelli, vediamoli.

Livello spirituale e psichico: suscita i colpi di fulmine, riduce lo stress, stimola la mente, combatte la malinconia e i pensieri negativi, la gelosia, l'invidia, il carattere aggressivo e le crisi esistenziali, dona allegria, stimola l'intuizione e lo spirito d'iniziativa, purifica e attiva i chakra del cuore, stimola il progresso spirituale, elimina le “zavorre” del passato, combatte l'ipocondria e la tendenza a farsi influenzare, aiuta a riconoscere gli errori commessi e superare il senso di colpa.

Livello fisico: migliora la circolazione e la “qualità” del sangue, il metabolismo, rigenera i tessuti, bilancia il sistema ghiandolare eliminandone le infiammazioni, agisce contro i disturbi dermatologici, cura i problemi articolari, la psoriasi, eczema, orticaria, disintossica l'organismo, cura le infiammazioni intestinali, verruche, micosi, pancreas, fegato, milza, cistifellea, polmoni, timo, ottima contro la frigidità e le ulcere, facilita il parto.


Chakra su cui applicarla: secondo (basso ventre), terzo (plesso solare), quarto (cuore)

Come utilizzarla?
La pietra può essere portata a contatto con la pelle, posizionata sull'organo da trattare (soprattutto il fegato) oppure appoggiata sul ventre nel corso del parto, per favorirlo, riducendo il dolore.

Deve essere ricaricata alla luce lunare e in tutti i casi non deve essere esposta alla luce solare diretta.

Santa Ildegarda, esperta in erboristeria e cristalloterapia, sosteneva che riequilibra le energie fisiche ed emotive, favorisce lo sviluppo della personalità e la realizzazione di sé; può essere portata al dito medio, appoggiato sul chakra in risonanza nel rilassamento oppure appoggiato sull'organo da curare. Suggeriva l'esposizione alla luce indiretta del sole.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

ah, se è presente nel muro di gerusalemme allora deve essere preziosa davvero... gli ebrei hanno hanno un rapporto privilegiato con orome preziosi...
monica c.

Laura ha detto...

Si si, quella pietruzza della foto è proprio piccolina e non mi è costata proprio poco... :-)

zloris ha detto...

..mi piace...

Laura ha detto...

E molto bella, concordo con te, piace anche a me :-)

Letizia ha detto...

Me la regalò una persona secoli fa, per aiutarmi con un problema che mi affliggeva in quel periodo.

Laura C. ha detto...

Spero ti sia stata d'aiuto :-)

Anonimo ha detto...

Sembra la pietra adatta a me.... Me la prendo di sicuro

Laura C. ha detto...

E' bella anche se un po' costosetta... in realtà dipende dalle dimensioni :-)

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