giovedì, settembre 06, 2012

Chi ha inventato lo sfigmomanometro?

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L’estate non è ancora finita ma i repentini cambi di temperatura hanno già mietuto le prime vittime e, stati febbrili accompagnati da sintomi più o meno fastidiosi, hanno colpito molti italiani. In questi giorni, chi si è sottoposto a una visita medica ha perciò, con molta probabilità, dovuto farsi misurare anche la pressione con uno sfigmomanometro.

Questo strumento, esistente ormai da oltre un secolo, è stato inventato nel 1896 da un nostro connazionale, Scipione Riva-Rocci.

Prima di lui, altri, avevano cercato di creare strumenti per la misurazione della pressione minima e massima tuttavia, fu quello messo a punto da lui ad avere la meglio, anche per le dimensioni contenute che permettevano di trasportarlo tranquillamente e poterne così disporre nelle visite presso il malato.

Dedito alla ricerca medica, allo studio e al benessere del malato prima che alla sua posizione economica, nonostante l’invenzione rivoluzionaria decise di non brevettarla proprio per evitare uno sfruttamento commerciale.

Quel primo modello è stato affinato ma il principio di base è sempre rimasto lo stesso e, nonostante l’introduzione di “modelli” elettronici, quello con cui si ha ancora a che fare, nella maggior parte dei casi, è ancora quello inventato proprio da lui.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

ed è ancora lo strumento più affidabile per misurare la pressione, gli strumenti digitali non sono così precisi...
monica c.

Laura ha detto...

E' vero, figurati che io non mi trovo bene neppure con i termometri digitali, quelli vecchi non erano ecologici ma li trovavo più precisi.

zloris ha detto...

Ciao Laura.......a me servirebbe uno sfigonometro :-P

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