sabato, novembre 10, 2012

Sabato in poesia: SAN MARTINO - Giosuè Carducci

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Per questo “Sabato in poesia” la scelta è ricaduta su una poesia (San Martino) che ha acceso un dibattito in famiglia nel corso della scorsa settimana; per qualche strano motivo, le versioni conosciute non coincidevano così, ho pensato di cercarla e decretare il vincitore della diatriba. 

San Martino” è nota non solo per essere stata scritta da Giosuè Carducci ma anche, per essere stata portata al successo e resa accessibile anche a chi non avesse particolare voglia di studiare, da Fiorello che, negli anni ’90 ne ha presentato una versione cantata. 

SAN MARTINO

La nebbia a gl'irti colli 
piovigginando sale, 
e sotto il maestrale 
urla e biancheggia il mar;

ma per le vie del borgo 
dal ribollir de' tini 
va l'aspro odor dei vini 
l'anime a rallegrar. 

Gira su' ceppi accesi 
lo spiedo scoppiettando: 
sta il cacciator fischiando 
su l'uscio a rimirar 

tra le rossastre nubi 
stormi d'uccelli neri, 
com'esuli pensieri, 
nel vespero migrar.

5 commenti:

Duran63 ha detto...

Che bello che tu la abbia ricordata. la condivido nel mio Blog, e su Facebook. Ciao

Anonimo ha detto...

ahhh... perfetto! san martino cade domani.. la poesia non è uno splendore ma è intonatisdima al tempo di milano di oggi... e poi è una di quelle che si ricordano sempre a memoria, anche dopo decenni
monica c.

Letizia ha detto...

Hai fatto bene a ricordare anche Fiorello, considerato che "grazie a lui" la conoscono proprio tutti!
Ma proprio tutti eh! ^_^

Luke ha detto...

Bravo Fiorello:)

Laura ha detto...

@Duran63, grazie :-)
@Monica, è vero il tempo ispirava proprio... per fortuna è passato ;-)
@Letizia, credo di aver vinto la sfida grazie a Fiorello ;D
@Luke, già, davvero bravo :-)

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