mercoledì, gennaio 02, 2013

Fresatrici, caratteristiche e funzionamento

Fresa CB Ferrari
© Fresa  CB Ferrari
La fresatrice, macchina utensile impiegata per la lavorazione di metalli e altri materiali (legno, pvc,...) è innanzitutto necessario che sia resistente per ammortizzare le sollecitazioni e le vibrazioni che si producono durante il suo funzionamento; è utilizzata per semplici sgrossature di pezzi grezzi ma anche per operazioni complesse come finiture, sagomature, cave, raggi, arrotondamenti e altri lavori di precisione.

Componenti principali di quest’attrezzatura sono:

• la fresa che ruotando sul suo asse fa vorticare gli spigoli appuntiti che sagomano il materiale asportando le quantità in eccesso. In acciaio, acciaio super rapido o rivestite, a seconda del lavoro da realizzare e del materiale utilizzato possono essere: cilindriche (da sgrossatura, finitura o spianatura), sferiche (per scanalature, sedi o cave sferiche, lavorazioni di precisione sulle frese a controllo numerico), tronco-coniche (per un alto grado di precisione e finitura), particolari (variano a seconda dell’impiego e possono essere a raggio per raccordare, a T per ottenere scanalature e così via);

• il motore che deve essere sufficientemente potente da far girare la fresa e “vincere” la resistenza del metallo (legno…);

• il mandrino su cui si fissa la fresa;

• il banco lavoro.

Esistono 3 gruppi di fresatrici: verticali, orizzontali e centri di lavoro.

• Nella fresatrice verticale la fresa ruota e si limita a un movimento di saliscendi, il banco lavoro su cui (tramite staffe o una morsa) è ancorato il pezzo da forgiare si muove lungo gli assi x e y facendo acquisire al pezzo la forma desiderata;

• la fresatrice orizzontale opera sulla fascia laterale del pezzo grazie alla fresa montata sul fianco anziché sulla parte superiore del macchinario (similmente a una sega circolare);

• il centro di lavoro è caratterizzato da una fresa che si muove in più direzioni e non solo in saliscendi.

La lavorazione può essere manuale e totalmente a carico di un operatore oppure controllata da un computer (in questo caso si parla di “fresatrice a controllo numerico” o CNC) che in seguito all’inserimento di un programma consente alla macchina di lavorare autonomamente fino a ottenere il prodotto finito, modalità estremamente comoda per produzioni in serie.

L’utilizzo del CNC grazie a tecnologie avanzate quali il 3D è infine particolarmente indicato per eseguire la lavorazione di pezzi complessi che richiedano una precisione millesimale.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

caspita, scopro solo ora che sei un'esperta di fresatrici...
monica c.

Lavia ha detto...

Ciao! Interessante post, complimenti .

Luke ha detto...

buon primo post dell'anno:)

Laura C. ha detto...

@Monica, ho avuto un buon maestro :-)
@Lavia, grazie :-)
@Luke, grazie :D

Cornerboy ha detto...

Complimenti per l'articolo!
Finalmente una guida chiara e concisa sull'argomento... finora avevo trovato solo testi troppo lunghi e ipertecnici.
Grazie

Laura C. ha detto...

Sono io a ringraziarla per la gentilezza. Sono contenta che le sia stato d'aiuto :-)

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