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I rimedi naturali per le allergie primaverili

By febbraio 26, 2013 ,

© Zsoltika 
Le allergie, in particolare quelle primaverili, sono una vera tortura per chi ne soffre; occhi gonfi, che prudono, arrossati e piangenti, naso chiuso, starnuti, fiato corto, tosse sono sintomi e disagi con cui si deve combattere ogni giorno, con il rischio di doversi chiudere in casa per evitare di respirare all’aria aperta.

La natura offre numerosi rimedi che permettono di contrastare i sintomi, il primo è il ribes nero (ribes nigrum); il macerato glicerico, da assumersi negli adulti nella dose di 50 gocce al giorno (una goccia per ogni chilo di peso nei bambini), per tre volte al giorno in caso di sintomatologia acuta, è non solo un potente antinfiammatorio ma anche antiallergico e indicato perciò, in tutti i casi di allergia.

Anche l’issopo (hyssopus officinalis) è un antiallergico che svolge la sua azione tenendo a bada i problemi respiratori, l’asma e alleviando la tosse; nel caso in cui gli occhi dovessero pungere ed essere infiammati, l’infuso si rivelerà un ottimo tonico, perfetto per fare impacchi o da instillare direttamente nell’occhio Bevuto, sarà d’aiuto in caso di asma, tosse e raffreddore.

L’olio essenziale di issopo, da non usare in gravidanza e su soggetti epilettici, può essere utilizzato anche per suffumigi da fare miscelandone un paio di gocce con un cucchiaio di bicarbonato e acqua; eventualmente è possibile aggiungere anche 2 gocce di olio essenziale di eucalipto, per liberare il naso e combattere i disturbi respiratori.

L’argilla è un alleato da non sottovalutare, da utilizzare sia per via interna che esterna; mattino e sera è necessario bere mezzo bicchiere d’acqua in cui sia stato sciolto un cucchiaino di argilla ventilata mentre, una volta al giorno, si dovrà applicare un impiastro di argilla verde olio d’oliva a acqua calda sulla fronte, sul naso e dietro il collo (zona cervicale) o, in alternativa, sul petto e dietro al collo.

Se gli occhi prudono e bruciano, l’eufrasia è il rimedio adatto; così come l‘issopo, un infuso o un decotto di eufrasia, una volta raffreddato, può essere utilizzato sia per fare degli impacchi da tenere una decina di minuti sia per lavaggi oculari, che aiutino a togliere l’arrossamento e il prurito.

Per liberare il naso si possono seguire due vie, entrambe semplici; la prima consiste nel provocare degli starnuti che liberino il naso e, per farlo, sarà sufficiente ridurre in polvere dei fiori secchi di lavanda o di foglie di basilico e respirarli.

In alternativa, è possibile eseguire lavaggi nasali da fare con un litro di acqua bollita cui sia stato aggiunto, al termine, un cucchiaino di sale e mezzo di bicarbonato; una volta raffreddato, con l’aiuto di una siringa (privata dell’ago, naturalmente) si dovrà spingere l’acqua in una narice alla vota, liberando così i seni nasali.

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