mercoledì, aprile 24, 2013

Rivestimenti in pietra, quali scegliere?

Scegliere il tipo di pietra adatta per rivestimenti interni o esterni, murali o per pavimentazioni, non è semplice, oltre al budget influisce notevolmente la reperibilità dei materiali e la possibilità in futuro di poter intervenire per sostituire pezzi rovinati o mancanti.

Nonostante la distinzione tra pietra ricostruita e naturale, entrambe vengono utilizzate per dare un tocco di “rustico” e originalità all’ambiente, soprattutto interno, tuttavia, c’è da segnalare immediatamente uno svantaggio: se in casa ci sono bambini, in estate quando le ginocchia e i gomiti non sono protetti dai vestiti, la caduta su un pavimento in pietra può rivelarsi dolorosa.

La pietra naturale, come si evince dal nome non è stata “creata” dall’uomo ma la si estrae in natura e oltre a essere tagliata, può essere lavorata per garantire all’acquirente versatilità, rendendola ideale in differenti ambientazioni: l’impermeabilizzazione e il trattamento antimacchia permettono di difendere il pavimento da macchie (per esempio di olio da cucina o motore) che potrebbero penetrare nella struttura interna e danneggiarla.


Porfido, quarzite e ardesia (quest’ultima è ideale per case moderne) sono tra le più utilizzate, soprattutto da esterno poiché molto resistenti e versatili; in questo caso uno spessore maggiore consente di sopportare le sollecitazioni che possono derivare dal passaggio di auto nel caso in cui fossero poste su un punto di frequente passaggio.

Dalle pietre si possono ricavare cubetti, ideali per giardini, viali, portici oppure lastre, perfette per verande, vialetti o da usare come “zoccolini”, spesso nelle abitazioni vengono utilizzate per i pavimenti le piastrelle segate, generalmente posate “a correre” che possono tuttavia essere disposte anche in altri modi. Di fatto, i rivestimenti in pietra possono essere posati ovunque “a correre”, a spina di pesce, a formare figure geometriche, dipende dal gusto e dal taglio della piastrella.

Una pietra al di sotto dei 3 centimetri può essere utilizzata sul terrazzo, come rivestimento murario, all’interno dell’abitazione ma non in caso di passaggio di auto dove una piastrella di maggiore ampiezza e spessore (oltre i 3 centimetri) si rivelerebbe più resistente.

Alcune pietre sono molto delicate ma oltre al costo elevato hanno un fascino classico e indelebile, un esempio ne è il travertino, perfetto per rivestimenti interni o come cornici delle finestre, deve essere curato con attenzione affinché non si rovini; il carparo invecchiato e antichizzato, la pietra leccese, il tufo, con altri rivestimenti offrono un grosso vantaggio, se utilizzati come rivestimento murario esterno: rendono inutile l’intonacatura, donando un’aria “antica” e/o lussuosamente rustica.

La pietra ricostruita invece è molto versatile, leggera e resistente, meno costosa, adatta all’interno e all’esterno, è una miscela cementizia che riproduce una pietra totalmente naturale, un ottimo compromesso... ma non per i puristi.

5 commenti:

Luke Scintu ha detto...

costano pure un sacco

Anonimo ha detto...

io mi sono pentita di quello che ho scelto... sigh!
monica c.

Laura C. ha detto...

@Luke, concordo con te, alcuni sono veramente molto cari...

@Monica, questo è un bel guaio, che disdetta!

Mara Mencarelli ha detto...

a me piace molto sia come pavimentazione che come rivestimento anche se la trovo più indicata nel secondo caso

Laura C. ha detto...

Anche a me piace molto come rivestimento :-)

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