martedì, maggio 21, 2013

Scoprire i bugiardi "leggendo" il linguaggio del corpo

7 commenti     
categories: 
L’interpretazione dei gesti e lo studio del linguaggio del corpo sono utili per comprendere il comportamento e le intenzioni di chi abbiamo di fronte, compresa la possibilità che ci stia mentendo; l’antropologo Ray Birdwhistell, uno dei primi studiosi di cinesica, aveva l’abitudine di dichiarare che il 65% della comunicazione non è verbale, conseguentemente, a ragion veduta, si potrebbe affermare che imparare a interpretare il linguaggio del corpo è importante tanto quando comprendere ciò che si comunica verbalmente.

Lo stato emozionale è espresso nella sua più autentica forma tramite il linguaggio non verbale: sguardi, respiri, tonalità di voce, gestualità che, se in alcuni casi possono essere abilmente falsati, in altri rendono il soggetto indifeso e alla mercé dell’osservatore.


Tenendo sempre in considerazione la situazione e la personalità di chi abbiamo di fronte, uno dei segnali che mettono solitamente in allarme è vedere l’interlocutore toccarsi il naso. A meno che non sia raffreddato, il portare le mani o un dito verso il naso è la reazione al maggiore afflusso di sangue, e conseguente prurito, che la situazione menzognera provoca.

Il secondo indizio che si tende a ricercare per capire se una persona mente è verificare se porta le mani davanti alla bocca, quasi a volerla coprire, imitando i bambini scoperti a dire una bugia; può essere un gesto chiaro o mascherato, il soggetto può portare solo un dito o simulare la necessità di avvicinare le mani alla bocca per grattarsi l’angolo di un labbro, per un colpo di tosse e così via.

Chi mente, in realtà tende a controllare il proprio corpo perciò, prima si dovrà fare attenzione ad altri atteggiamenti.

Il carattere entra in questo contesto in maniera prepotente, il bugiardo patologico, una persona abituata alla menzogna, non se ne vergogna e tende a guardare negli occhi il suo interlocutore; non si tratta di un gesto di sfida quanto, piuttosto, un modo per simulare la sicurezza in quel che si dice. Al contrario, chi non è abituato, si sente a disagio a sopportare la situazione e, vergognandosi di quel che dice, timoroso di essere scoperto, svia lo sguardo nervosamente (in questo caso bisogna fare attenzione perché in alcune patologie, le persone tendono a evitare il contatto con gli altri, anche quello visivo).

Tendenzialmente, chi mente, mentre lo fa, guarda verso sinistra e, nel parlare sbatte le ciglia più spesso e rapidamente del solito (in questo caso però occorre conoscere la persona e avere un’idea precisa di come sbatte solitamente le palpebre).

La tensione muscolare tende a far irrigidire il corpo del bugiardo che, in maniera istintiva allontana il corpo dalla persona a cui mente, muove poco le mani (tenendo più spesso il palmo verso il basso), racchiude il corpo su se stesso, occupando poco spazio e, allo stesso modo cerca di evitare il contatto fisico mentre la sudorazione e la necessità di deglutire aumentano; da tenere sotto controllo sono perciò i movimenti della gola, il tentativo di dover deglutire più spesso anche se magari effettivamente non si produce più saliva o se si assiste a uno scostare il colletto della camicia o della cravatta in cerca “di aria”.

Anche il sorriso è un indicatore di cui tener conto per scoprire l’onestà di chi abbiamo di fronte; il sorriso sincero è simmetrico, coinvolge tutto il viso, compreso l’orbicolare dell’occhio, forma le zampe di gallina e abbassa leggermente le sopracciglia; un sorriso a labbra tirate può invece sottintendere, non solo un’antipatia, ma anche il voler nascondere qualche cosa.

7 commenti:

Luke Scintu ha detto...

davvero bella questa guida:)

Anonimo ha detto...

i bugiardi uomini, perché le donne sanno mentire troppo bene...
monica c.

Laura C. ha detto...

@Luke, grazie :-)

@Monica, ahahah, ma no dai, siamo angeliche noi :-)

Letizia ha detto...

Non ci provo neanche a interpretare.

Laura C. ha detto...

Ahahaha, dai, neppure un tentativo piccolo piccolo? ;-)

mara ha detto...

Che brutta razza

Laura C. ha detto...

Già, purtroppo però ce li dobbiamo tenere... :-)

Lettori fissi

Powered by Blogger.