giovedì, maggio 30, 2013

Tarassaco, proprietà e utilizzo terapeutico

Il tarassaco comune (chiamato semplicemente tarassaco), il cui nome botanico è taraxacum officinale, appartiene alla famiglia delle composite e cresce generalmente in maniera spontanea in prati e giardini di pianura, o sui monti fino a 2000 mt; la tradizione popolare, per le sue proprietà diuretiche lo ha soprannominato piscialletto anche se, ogni zona lo ha soprannominato in modo diverso: pisciacane, dente di leone, petun del diaul e così via.

Riconoscerlo è semplice; dalla radice a fittone spuntano oblunghe foglie dentellate mentre, dal fusto, spuntano fiori gialli che, al termine della fioritura si trasformano in una “palla di peli” bianchi che i bimbi si divertono a soffiare e guardare volar via (da qui il termine soffione).

Contenente carotenoidi, tannini, steroli, tarassina, tarassacina, vitamine (A, B, C, D, PP), inulina, acido caffeico e flavonodi, il tarassaco ha numerose proprietà: digestive, antiartritiche, toniche, diuretiche, depurative, lassative, rinfrescanti, epatoprotettive, anticolesteroliche. E’ controindicato in caso di iperacidità gastrica, ulcera peptica, epatite, calcoli delle vie biliari.

Ecco alcune ricette per contrastare problemi comuni tuttavia, è bene non tralasciare mai i consigli del medico.

☼ Per avvantaggiarsi del suo effetto diuretico, preparare un decotto con 25 gr di radici essiccate; portare a bollitura l’acqua poi aggiungere le radici, coprire e proseguire la cottura per altri 5 minuti. Attendere 10 minuti poi filtrare e bere tre volte al giorno. Lo stesso decotto può essere usato come tonico per il viso (aiuta a ritrovare la luminosità perduta).

☼ Per depurare l’organismo, preparare un infuso con un cucchiaino di foglie essiccate; scaldare l’acqua senza potare a bollitura poi togliere dal fuoco e versare in una tisaniera(se non se ne dispone si potrà versare in un bicchiere) in cui si aveva già provveduto a mettere la “droga”. Coprire per evitare che le sostanze volatili si disperdano e lasciare in infusione 5-10 minuti poi filtrare, lasciar raffreddare e bere.

☼ Per schiarire le efelidi, preparare un infuso con 30 gr di fiori in 750 ml d’acqua; scaldare l’acqua senza potare a bollitura poi togliere dal fuoco e versarla sui fiori. Coprire per evitare che le sostanze volatili si disperdano e lasciare in infusione 15 minuti poi filtrare e applicare sul viso tramite compresse di cotone. In alternativa è possibile spremere fiori e foglie e applicare il succo per schiarire.

☼ Per eliminare le verruche, tagliare il tarassaco e applicare la linfa sulla verruca 2 o 3 volte al giorno per una decina di giorni.

☼ In caso di punture di insetti, tagliare il gambo e strofinarlo sul punto dolente.

☼ In caso di colesterolo alto, bollire una manciata abbondante di radici di tarassaco il 750 ml d’acqua per 10 minuti poi, filtrare e berne un paio di dita per tre volte al giorno.

La scheda ha scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi al parere del medico

3 commenti:

Luke Scintu ha detto...

Fa bene x un sacco di cose :)

Mara Mencarelli ha detto...

lo si trova praticamente ovunque

Laura C. ha detto...

@Luke, è vero :-)

@Mara, già, io ho il giardino infestato :-)

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