mercoledì, giugno 05, 2013

Prugne umeboshi, proprietà di un frutto misterioso

JanneM
Le prugne umeboshi, misteriosi frutti appartenenti alla cultura orientale (principalmente Cinese e Giapponee), hanno proprietà sbalorditive che solo in anni recenti l’occidente ha iniziato a conoscere.

Più che alle prugne si potrebbero accostare alle albicocche; appartengono alla pianta del Prunus mume, una via di mezzo tra un prugno e un albicocco che, nei primi mesi estivi genera dei frutti di colore verde poi, una volta giunti a maturazione assumono una nuance giallognola che si trasforma successivamente in una più rosea.

Ancora acerbe, vengono colte e lasciate essiccare al sole poi, messe sotto sale in grossi barili e lasciate a marinare per un periodo compreso tra i 6 mesi e l'anno; in questo lasso di tempo rimangono avvolte in foglie di shiso, una pianta aromatica simile al basilico che in questo caso viene utilizzata per le sue proprietà coloranti. Dopo questo trattamento l’umeboshi assume il classico colore rosso-bruno.

Contenenti una buona quantità di acido citrico, sono molto ricche di calcio, ferro e fosforo perciò, un toccasana, un vero rimedio naturale per molte patologie; proprio grazie all'elevata quantità di acido citrico permettono un migliore assorbimento dei minerali (calcio e ferro) garantendo un ottimale funzionamento dell'intestino.

Tra le tante proprietà dell’umeboshi ci sono quelle di pulire reni, fegato (a cui apportano anche tonicità) e polmoni (prevenendo eventuali infezioni), annullano acidità di stomaco e nausea, vengono utilizzate per migliorare la digestione, contrastare la stitichezza, debellare febbre e raffreddore, ridare vitalità in caso di debolezza.

Per l'antica medicina cinese erano miracolose per la capacità di riequilibrare gli organi purificandoli da sostanze nocive quali alcool e sostanze tossiche, apportando nel contempo benefici anche all’apparato circolatorio.

I giapponesi dal canto loro, oltre a confermare tutte queste proprietà vanno oltre con un proverbio “Se avete voglia di bere acqua, prendete un’umeboshi, e la vostra sete passerà”; sembrerà impossibile, anche in considerazione dell'elevata salinità che le contraddistinguono, ma pare proprio che riescano a sconfiggere la sete.

Tra le ulteriori proprietà non va dimenticata la capacità di metabolizzare l’acido lattico, non a caso alcuni sportivi le hanno introdotte nella loro dieta, le umeboshi permettono di recuperare in fretta le energie e mitigare la stanchezza, soprattutto nel caso di incontri sportivi piuttosto ravvicinati: il calciatore giapponese dell'Inter Yuto Nagatomo, ha dichiarato e confermato di farne uso, sostenendo che la sua predisposizione alla resistenza alla fatica è dovuta proprio a questi frutti. Come se non bastasse, anche il nocciolo vuole la sua parte; succhiandolo per circa 3-4 ore è in grado di fra sparire il mal di gola mentre, tostandolo al forno e riducendolo in polvere, può essere aggiunto a bevande calde nei casi di disturbi gastrici.

In Giappone vengono utilizzate inoltre come condimento, soprattutto per insalate, ma anche nella preparazione di salse mantenendo, neanche a dubitarne, un'elevata digeribilità.

Il succo di umeboshi è particolarmente indicato nella preparazione di bevande dissetanti ma può essere utilizzato anche come base per alcolici come l'Umeshu, famoso liquore giapponese.

L'unica nota stonata è l'elevato costo tuttavia, negozi naturali e biologici, propongono attualmente i più economici formati in estratto e pastiglie.

9 commenti:

Luke Scintu ha detto...

Buone le prugne, non conoscevo delle loro proprietà

Mara Mencarelli ha detto...

un ottimo frutto...

Laura C. ha detto...

@Luke, queste poi sono particolarissime, se non lo hai ancora fatto, provale ;-)

@Mara, si, quasi miracolose :-)

Letizia ha detto...

Il costo è sempre la nota stonata di questi prodotti particolari... :(

Laura C. ha detto...

E' vero, però almeno una volta ti consiglio di provarle ;-)

Orgoglio Nerazzurro ha detto...

Ero particolarmente ansioso di provarle e una volta assaggiatele posso assolutamente dire con certezza che...pluah! Fanno schifo, somigliano decisamente più alle albicocche che alle prugne, ma non è quello il punto, sono SALATISSSSSIME e anche di sapore non sono certo buone, tra l'altro almeno a me hanno portato solo una grande acidità di stomaco.
Non provatele!!!

Laura C. ha detto...

Che facciano schifo è vero, io una l'ho messa in bocca e sputata subito, era immangiabile... ma i gusti son gusti, magari ad altri piacciono ;-)

GoodLuke ha detto...

Che abbiano un sapore salato è normale...visto che vengono messe sotto sale con foglie di shiso...sono un'ottima alternativa al sale nelle zuppe ,l'acidulato che se ne ricava dal sale ,è altrettanto ottimo per il condimento e le proprietà terapeutiche sono innumerevoli.Non si compra qualcosa del genere per il sapore, lontano dal nostro palato "sopraffino" ma per provarne le proprietà.In questo momento sto' facendo un digiuno di tre giorni e ti posso dire che una di queste prugne in infuso in acqua per mezzora è un rivitalizzante per tutto l'organismo.Ma per non andare tanto distante dagli utilizzi quello più adatto anche per quelli meno propensi è sostituire il sale con la polpa o l'acidulato!
Compratela e provatela con la consapevolezza di come utilizzarla allora otterrete il risultato ottimale....e comunque sia è buonussima!!!

Laura C. ha detto...

Ciao, grazie del commento; effettivamente se ci si accosta a queste prugne aspettandosi un sapore simile alle nostre, si rischia di prendere una grossa cantonata. Non avevo pensato a sostituire il sale con la polpa o l'acidulato, è davvero un'ottima indicazione.
Grazie ancora per i tuoi preziosi consigli e le dritte; buona giornata. :-)

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