martedì, gennaio 07, 2014

Parigi, alla scoperta del punk: la rassegna dedicata a una delle subculture più controverse di sempre

Dal 19 ottobre al 19 gennaio 2014, la Cité de la Musique ospita “EUROPUNK - La cultura visiva punk in Europa, 1976-1980″, focalizzando l’attenzione su uno dei movimenti che più hanno rivoluzionato la scena musicale e artistica degli ultimi decenni.

L’obiettivo di Eric de Chassey, ideatore del progetto, è quello di indagare il potenziale del “fenomeno punk”, soffermandosi sui punti di contatto e di rottura con le altre sottoculture, e infine consacrandolo come movimento sociale. L’itinerario della mostra segue un percorso organizzato in tappe cronologiche, che ha inizio con una proiezione video del primo passaggio televisivo dei Sex Pistols, risalente al 1976, quando Johnny Rotten & co. apparvero sugli schermi del programma inglese “So It Goes”. Il viaggio nell’universo punk prosegue attraverso più di 450 reperti di diversa natura: dischi, poster, disegni, registrazioni video e audio, fanzines e altro materiale proveniente da collezioni private e pubbliche. Il percorso si chiude con un’altra preziosa testimonianza video, che riguarda la prima apparizione dei Joy Division sugli schermi, avvenuta nel 1979 sulla rete della BBC.

L’esposizione è già molto interessante di per sé, ma se si pensa che verrà offerta con un contorno di musica dal vivo, proiezioni cinematografiche e incontri, diventa un’occasione imperdibile per gli appassionati del genere (e non solo). Per trovare un hotel a Parigi nei pressi della Cité de la Musique, che è situata proprio nel cuore del Parc de la Villette, al numero 221 di Avenue Jean-Jaurès, si possono utilizzare siti specializzati come Expedia: inserendo ”Parc de la Villette, Parigi, Francia” nella sezione dedicata agli hotel, i risultati mostreranno le soluzioni abitative nelle immediate vicinanze del parco, segnalando di volta in volta la distanza da percorrere per raggiungerlo.

3 commenti:

berenice ha detto...

Quello punk è stato un movimento consistente, divenuto popolare fino a perdere i contenuti originali.
Ancora oggi nei travestimenti del Carnevale qualche ragazzo continua a impersonarne i modelli

Luke Scintu ha detto...

a Londra vai a Camden li trovi sempre :)

Laura C. ha detto...

@Berenice, hai perfettamente ragione!

@Luke, non lo sapevo... buono a sapersi! :-)

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