domenica, marzo 16, 2014

La magia di Torino, con il Museo Nazionale del Cinema

La magia della città di Torino ruota attorno a luoghi di grande fascino e dal notevole spessore storico. Spicca fra tutti il simbolo per antonomasia della città, la Mole Antonelliana, che nacque sotto la direzione dell’architetto Alessandro Antonelli, nel 1863. Oltre a essere l’edificio più emblematico di Torino, la Mole custodisce un tesoro al proprio interno: il Museo Nazionale del Cinema, un vero e proprio must per gli appassionati in materia, ma non solo. Si tratta di uno dei principali punti di riferimento per la settima arte a livello internazionale, con un patrimonio in costante crescita. Il museo venne inaugurato il 27 settembre 1958 e, dopo diversi trasferimenti e riallestimenti, assunse il suo attuale aspetto sotto la mano esperta dello scenografo François Confino, che attraverso un allestimento originale ha creato non un tradizionale museo ma una vera e propria esperienza di scoperta.

Il Museo Nazionale del Cinema di Torino ospita la preziosa collezione di Maria Adriana Prolo, a cui si sommano le donazioni e i depositi da parte di privati, che contribuiscono ad arricchire il suo patrimonio di anno in anno. Il percorso museale si snoda verticalmente, ripercorrendo le tappe dell’evoluzione della settima arte attraverso una ricchissima raccolta di testimonianze, che vanno dal pre-cinema sino ai giorni nostri. Diversi sono i tipi di reperti, utili per ricostruire anche il contesto storico e culturale in cui il mezzo cinematografico è maturato. In particolare, la collezione comprende: una cineteca, dove sono conservate migliaia di pellicole provenienti da epoche e filoni stilistici differenti; una fototeca che, con più di 930.000 immagini (fotografie, dagherrotipi, ambrotipi, ferrotipi, autocromie, negativi e diapositive su vetro e su pellicola), racconta i rapporti tra il mondo della fotografia e quello del cinema; una raccolta grafica di circa 530.000 documenti di promozione filmica, che vanno dalle litografie di Jules Chéret ai disegni di Brispot e Auzolle, dalle locandine della Pathé ai manifesti giganti di “While the City Sleeps” di Lang e di “Spellbound” di Hitchcock; gli oggetti e i costumi originali di tantissimi film, molti dei quali sono corredati da preziosi bozzetti e storyboard di scenografia; una collezione di circa 9000 apparecchi (scatole e vedute ottiche, lanterne magiche, fenachistiscopi, taumatropi, prassinoscopi, cineprese, proiettori, ecc…) che ripercorrono l’evoluzione cinematografica da un punto di vista tecnologico e scientifico; una fonoteca che conserva più di 2200 supporti audio, su cui sono incise le colonne sonore e le voci originali degli attori di centinaia di film; un archivio cartaceo incentrato sulla vita e l’attività delle principali figure che ruotano intorno all’universo del cinema; la Bibliomediateca Mario Gromo, dislocata in diversa sede, con 38.000 monografie e oltre 100.000 fascicoli di riviste a tema cinematografico.

Data l’immensità del patrimonio, il consiglio che generalmente si da, ai turisti che vogliono visitarlo, è di dedicargli un’intera giornata. La cosa migliore sarebbe trovare una sistemazione proprio nei pressi della Mole, in modo da poter sfruttare al meglio anche gli altri servizi presenti nei suoi spazi. Andando sul sito di affitta camere/casa housetrip.it, ad esempio, si trova un buon numero di appartamenti o stanze in appartamenti condivisi, che permettono di pernottare nel cuore di Torino senza spendere una fortuna. Così facendo, i visitatori potranno recarsi alla Mole in diversi momenti, anche solo per un drink all’interno del suggestivo Cabiria Cafè, per visitare il suo splendido Museumstore, o ancora per fare un giro sull’ascensore di vetro, sino a raggiungere la Terrazza Panoramica della Mole, ubicata a 85 metri di altezza sulla città di Torino.

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