sabato, maggio 24, 2014

Champions League: storia della competizione

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La nascita della Champions League è dovuta al giornale francese “L’Equipe” e alcuni presidenti di società calcistiche europee (tra cui figura il Santiago Bernabeu) che, nel 1954, presero l’iniziativa di dar vita a un nuovo torneo, presentandolo con il nome di Coppa dei Campioni.

Prima di allora non erano molti i terreni su cui squadre appartenenti a nazionalità differenti avessero la possibilità di sfidarsi; tra questi però figuravano la Coppa Latina, la Coppa dell’Europa Centrale (o Coppa Mitropa che, in un secondo momento si trasformò in competizione riservata alle squadre appartenenti al girone B), e competizioni alle quali prendevano parte però solo poche squadre.

Quando ci si cominciò a chiedere quale fosse la miglior squadra Europea, in quel lontano 1954, l’UEFA, in barba ai timori di mettere in ombra l’interesso verso le Nazionali e il Campionato Europeo per Nazioni, decise di dar vita a un nuovo torneo che decretasse in via definitiva la vincitrice; l’anno dopo, furono 16 squadre di varie nazioni (con esclusione dell’Inghilterra che non trovava interessante la competizione) a fronteggiarsi sul campo. Requisiti essenziali per partecipare, era che ogni nazione presentasse una sola squadra e che, la prescelta, almeno una volta avesse vinto il proprio campionato di calcio.

Le finaliste si decretavano tramite scontri andata e ritorno con eliminazione diretta e, proprio le prime si fronteggiarono su un campo in quel di Parigi; successivamente, i campi delle finali cambiarono sempre e, ogni volta, a definire la sede dell’ultima partita fu l’UEFA.

Nel corso del tempo la coppa ha subìto un restyling e, nel 1966 fu sottoposta a un’operazione di ben 340 ore tuttavia, nel 1994 e nel 2005 subì una vera e propria trasformazione delle orecchie che divennero quelle che vediamo oggi, e che le meritarono l’appellativo di “Coppa dalle grandi orecchie”.

A detenere il record di vittorie (10 trofei) è il Real Madrid che vinse le prime 5 edizioni mentre, gli inglesi, che in un primo tempo avevano snobbato la competizione, entrarono nel torneo alla terza edizione ma furono costretti a rinunciare alle gare per 5 anni consecutivi, a causa di una sospensione sopravvenuta dopo i comportamenti degli Hooligansl e gli incidenti avvenuti nel corso della finale tra Juventus e Liverpool disputata a Bruxelles nel 1985.

Il regolamento, così come fa forma della coppa, ha subìto delle leggere modifiche che hanno deciso l’ammissione di 32 squadre che si sarebbero dovute affrontare nei sedicesimi, ottavi, quarti, semifinali, in gare di andata e ritorno e finale secca; dal 1991/92 quarti di finale e semifinali vennero sostituite da 2 gironi all’italiana con 4 compagini pronte a sfidarsi, decretando le finaliste.

L’anno successivo il torneo era pronto a nuove modifiche: logo e inno ufficiale portarono alla nascita della “ Uefa Champions League” che, nel 1993/94 vide la reintroduzione della semifinale.

Nel 1995/96 un nuovo cambio era alle porte: le partecipanti erano le vincitrici del campionato nazionale e si sfidavano in gironi con gare di andata e ritorno a eliminazione diretta.

Poco tempo dopo, nel 1997/98 si cambiò ancora e di nuovo poterono partecipare squadre che non fossero le vincitrici nel campionato poi, nel 1998/99 e 2003/04 nuove regole definirono le modalità d’accesso al torneo. Attualmente e fino al 2015 non sono previste novità di rilievo.

3 commenti:

Luke Scintu ha detto...

ieri ho sentito che il Real era 10 anni senza vincerla

Riva Emanuele ha detto...

Per l'esattezza ben 12 anni, e con quella di ieri hanno ottenuto la 10ecima, tanto di cappello.

Laura C. ha detto...

@Luke, Emanuele ne sa una più del diavolo quando si parla di calcio. Fidiamoci :-)

@Emanuele, grazie per la precisazione. So che tifavi contro sabato sera... complimenti comunque a el Cholo ;-)

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