giovedì, giugno 12, 2014

Storia del pallone da calcio

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Il pallone da calcio ha una storia lunga quasi 150 anni; comparve per la prima volta nel 1863 grazie alla federazione calcistica inglese (patria natia del calcio) che ne stabilì le prime caratteristiche.

Dopo circa 10 anni dalla sua comparsa le regole vennero revisionate e in seguito definitivamente regolamentate dall'International Football Association Board (IFAB); all’interno del regolamento del gioco calcio la regola n°2 è denominata “Il pallone” e definendo che la forma della palla deve essere sferica specifica che: la circonferenza deve essere compresa tra 68 e 70 cm, il peso tra 410 e 450 grammi e la pressione tra 0,6 e 1,1 atmosfere. Durante una partita in corso di svolgimento il pallone può essere sostituito solo in seguito all’approvazione dell’arbitro.
I palloni standard vengono definiti taglia 5 mentre i più piccoli utilizzati per gare di esordienti e pulcini, sono chiamati taglia 4 e nelle partite ufficiali arrecano obbligatoriamente le diciture: FIFA APPROVED, FIFA INSPECTED e INTERNATIONAL MATCHBALL STANDARD con l’obbligo di non riportare altro se non il logo FIFA, logo della Nazione ospitante e logo dell'azienda produttrice.

Il pallone da calcio era inizialmente composto da vesciche di maiali, piuttosto impreciso nella forma e difficile da controllare, era così pesante da provocare dolori alle caviglie; la prima modifica nel XX secolo riguardò proprio la composizione: internamente una camera d’aria in gomma venne rivestita con 12 strisce di cuoio legate ma con uno spazio sufficiente per poterla gonfiare. Era ancora pesante, non impermeabile ma simile ai palloni da volley moderni.

Dal 1963 Adidas si dedicò a uno studio per realizzare palloni più performanti e nel corso dei Mondiali in Messico nel 1970 presentò Telsar, il primo pallone dell’epoca moderna; in cuoio impermeabile presentava 20 esagoni bianchi e 12 pentagoni neri cuciti a mano tra loro e gonfiati ad aria. Il risultato era una sfera pressoché perfetta; il nome era la risultante dell’unione dei termini Television e Star, in bianco e nero come i colori televisivi sarebbe stato più visibile.

Adidas produce dagli anni ‘70 i palloni per competizioni internazionali, presentando ciclicamente un modello caratterizzato da alcune novità e nome con relativo significato tra parentesi (legato sempre alla Nazione in cui si tiene la competizione). Eccone alcuni esempi:

1978 Tango (in onore della Nazione ospitante): i 32 pannelli creano 12 cerchi uguali.

1986 Tango Azteca Mexico: in materiale sintetico, i triangoli che formano i cerchi richiamano l'arte Atzeca.

1990 Tango Etrusco Unico (gli Etruschi furono parte della popolazione italiana): i triangoli richiamano l'arte Etrusca.

1994 Tango Questra (dalla contrazione di “The quest for the stars”, ispirato a razzi e spazio in onore delle conquiste americane): triangoli con stelle.

1998 Tango Tricolore (in omaggio alla bandiera francese): triangoli colorati come la bandiera francese, fu il primo pallone a colori.

2002 Fevernova (parola composta da ”Fever”, febbre, e “Nova”, come le stelle luminose ma dalla breve durata): vengono abbandonati i tradizionali triangoli per lasciare posto a un pallone interamente bianco con disegno asiatico.

2004 Roteiro (in riferimento alle grandi esplorazioni navali portoghesi dei secoli XV e XVI): innovativo, con pannelli saldati termicamente senza cuciture.

2006 Teamgest (spirito di squadra in tedesco): 14 pannelli curvi termosaldati.

2010 Jabulani (festeggiare in lingua zulu): miscela di poliuretani con 8 pannelli saldati. Il disegno è realizzato in 11 colori che richiamano il numero dei calciatori di una squadra, e le 11 lingue ufficiali del Sudafrica.

2012 The Albert (in riferimento alla “Royal Albert Hall”): blocchi triangolari termosaldati, dal colore bianco, con il logo multicolore dell’Olimpiade.

2014 Brazuca (orgoglio brasiliano nella lingua locale): solo sei pannelli saldati, dai colori più svariati, bianco, blu e alcuni multicolor.

A partire dal 2007 invece in Italia, Spagna e Inghilterra nelle competizioni nazionali vengono utilizzati palloni di marca Nike.

2 commenti:

Mara Mencarelli ha detto...

Una lunga storia ed una tradizione calcistica che non avrà mai fine...specie da noi!!!

Laura C. ha detto...

Già, anche se non è nata qui, da noi è molto sentita :-)

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