venerdì, agosto 29, 2014

Serie A, regole del campionato

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Il campionato di calcio di serie A organizzato dalla Lega Nazionale Professionisti Serie A si svolge normalmente dall’ultima domenica di agosto sino alla fine di maggio con un’interruzione di due settimane circa nel periodo Natalizio; una più precisa definizione delle date non può avvenire poiché diversi sono i fattori che possono intervenire a influenzarle: Europei, Mondiali, Olimpiadi.

In estate si sorteggia il calendario con date, orari, scontri, turni infrasettimanali, pause necessarie per lo svolgimento delle gare della Nazionale; anticipi e posticipi vengono decisi periodicamente in base a eventuali impegni nelle competizioni europee mentre altre variazioni o recuperi sono decretati dalla Lega Calcio in base agli impegni delle squadre.

Maglie: nel caso in cui le maglie delle squadre di un match fossero simili, l’ospite dovrà utilizzare quella “alternativa”.

Dal 2004 sono 20 le squadre che si affrontano in quello che viene definito “girone all’italiana”, a turno si sfidano con un girone d’andata e uno di ritorno in modo che ogni squadra possa giocare in casa una delle due partite; gli incontri hanno la durata di 90 minuti divisi in due tempi da 45 e intervallati da 15 minuti di riposo. In base allo svolgimento dell’incontro, cambi, infortuni e pause, l’arbitro e i collaboratori hanno la facoltà di decretare alcuni minuti di recupero.

Gli arbitri scelti tramite sorteggio sono 6: il direttore di gara, due guardalinee, due giudici di porta (a partire dalla stagione 2012/13 posizionati sulla linea di fondo campo nei pressi della porta, con il dovere di assistere a ciò che avviene in area di rigore e cercare di evitare gli ormai famosi gol fantasma), e il quarto uomo che presiede e vigila da bordo campo.

Esiste un quinto uomo, detto assistente di riserva, che può sostituire uno degli assistenti dell’arbitro (non l’arbitro) in caso di necessità. Loro decidono punizioni, rigori, fuorigioco, rimesse, calci d’angolo, cartellini…

Per decretare il vincitore finale viene utilizzato un sistema a punti: la squadra vincitrice del match ottiene 3 punti, un punto a entrambe in caso di pareggio e lo sconfitto non ottiene nessun punto. Al termine delle 38 giornate chi avrà conseguito il maggior numero di punti vince lo Scudetto, simbolo che “cucirà” sulla maglia per tutta l’annata successiva e verrà premiato con un trofeo, la Coppa Campioni d'Italia.

In caso di pari merito per decretare il vincitore si terrà conto, nell’ordine: delle vittorie negli scontri diretti, migliore differenza reti negli scontri diretti, differenza reti totale, reti totali segnati e spareggio.

Dal 1958 ogni 10 Scudetti vinti si conquista anche la Stella al Merito Sportivo, un ulteriore simbolo da cucire sulla maglia che però non verrà tolta l’anno successivo ma resterà sulla maglia per tutti gli anni a venire; allo stato attuali ne ha ottenuti 3 la Juventus, una l’Inter e una il Milan.

Dalla stagione 2011/2012 le prime 2 classificate accederanno alla fase a gironi delle Champions League, la terza ai preliminari, la quarta e quinta all’Europa League; le ultime 3 retrocedono in serie B. Fate un pronostico, chi vincerà il prossimo campionato?

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