martedì, gennaio 13, 2015

Aglio, proprietà e utilizzo terapeutico

L’aglio, il cui nome botanico è allium sativum, appartiene alla famiglia delle liliacee e, sebbene sia necessario coltivarlo su terreni ben drenati, evitando quelli argillosi e molto compatti, non necessita di cure particolari e sopporta anche temperature rigide.

Perfetto in zuppe, insalate, carne, pesce e prodotti da forno come aromatizzante, ha numerose proprietà curative che lo rendono un ottimo alleato per mantenerci in buona salute; l’aglio è antibiotico, antidiarroico, antisettico, antivirale, battericida, callifugo, digestivo, espettorante, ipoglicemico, ipotensivo, stimolante del sistema circolatorio e respiratorio, tonico.

Tra i suoi costituenti si trovano l’ olio essenziale, allina, allicina, vitamina A, B1, B2, C, PP, garlicina, zuccheri, mucillaggini e può essere utilizzato per contrastare affezioni respiratorie, calli, catarro, colesterolo (riduce il colesterolo cattivo aumentando quello buono), diabete, diarrea, gengiviti, ipertensione, mal di denti, reumatismi, vermi intestinali.

Nonostante le numerose proprietà, è da evitare se si soffre di problemi di coagulazione del sangue perchè è anticoagulante; è inoltre da evitare se si soffre di pressione bassa, dermatosi, mal di fegato, allattamento (modifica il sapore del latte) e gravidanza sempre in dosi elevate.

Le sue proprietà antibiotiche derivano dalla presenza di allina che ridotta a piccoli pezzi nel corso della sminuzzatura entra in contatto con l'allinasi, un enzima che viene trasformato in allicina, la sostanza che permette l'acquisizione delle proprietà antibiotiche. Perché però possa svolgere la sua azione, deve essere ben sminuzzato nel corso della masticazione; tavolette e pastiglie in commercio, anche se utili, non hanno infatti lo stesso potenziale curativo della pianta fresca.

Anche l'utilizzo esterno in passato è stato molto apprezzato, nel corso della seconda guerra mondiale, i soldati russi portavano con loro una testa d'aglio da strofinare sulle ferite per evitare che si infettassero; l'importanza e l'utilità di questo bulbo è però tale che anche Louis Pasteur, nel corso dell'800, ne studiò le proprietà antibiotiche a antimicrobiche Se tanto utile risulta per la salute, altrettanto dannoso risulta per l'alito che frequentemente diventa insopportabile in chi ne ingerisce gli spicchi; che fare allora? Dal passato alcuni rimedi per attenuare il fetore dell'alito sono la masticazione di prezzemolo, menta piperita o basilico.

Ecco alcuni modi per impiegarlo e avvantaggiarsi delle sue proprietà.

In caso di mal di denti o gengiviti è possibile schiacciare uno spicchio e sfregare la pappetta che ne risulta sulla parte dolorante; in alternativa è possibile anche sfregare lo spicchio intero.

In caso di pressione alta è un efficace rimedio l'ingestione giornaliera di un paio di spicchi d'aglio; nel caso in cui non li si vogliano assumere in questo modo si può anche aggiungerlo a piatti freddi e insalate

In caso di calli è possibile preparare una poltiglia schiacciando dell'aglio e aggiungendo olio d'oliva poi applicare e fasciare la parte interessata; in breve tempo il callo verrà estirpato.

In caso di reumatismi è possibile preparare una poltiglia schiacciando dell'aglio e applicandola sulla zona dolorante coprendola con un panno caldo.

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