lunedì, settembre 21, 2015

A cosa servono le campane tibetane?

Campane tibetane
L’origine delle campane tibetane non è chiara, la ricetta della fusione dei metalli che le caratterizzano e che conferisce al suono sfumature armoniche uniche, mozzafiato e di ampio respiro, ha spinto alcuni a ipotizzare un’origine extraterrestre.

E’ certo che questo strumento, definito campana ma utilizzato in maniera diversa da ogni altro che abbia lo stesso nome, ha avuto un’ampia diffusione, dapprima in Tibet poi nell’intera Asia e, solo in un secondo tempo ha attecchito parzialmente nel resto del mondo. La maggior delle campane tibetane parte sono costruite in Nepal ed è abbastanza semplice reperirle anche online da venditori del luogo, principalmente soggetti che si premurano di diffondere la cultura del luogo, agendo nel rispetto della tradizione e dell’essenza del lavoratore.

Sono costituite da 7 metalli, oro, argento, rame, mercurio, piombo, stagno, ferro che corrispondono a 7 pianeti: Sole, Luna, Venere, Mercurio, Saturno, Giove, Marte.

I costi sono variabili e superano con una certa facilità i 100 dollari ma i benefici ripagano di un simile sacrificio; la grandezza è variabile e, le più piccole possono essere suonate direttamente sui chakras o sulle parti del corpo che necessitino di un trattamento, volendo anche solo su singoli punti dolenti. Le onde prodotte dalla campana appoggiata sul punto “malato” si propagano passando attraverso la pelle e agendo in profondità dando vita a un massaggio benefico.

La loro azione la si avverte su numerosi piani e, nonostante non siano disponibili ricerche scientifiche che certifichino la loro utilità, l’esperienza di molti ha dimostrato che armonizzano il campo aurico e promuovono la guarigione a livello cellulare; il suono pare che in alcuni casi abbia prodotto guarigioni inattese. Le vibrazioni agiscono positivamente sulla muscolatura, l’apparato osseo, l’umore, il metabolismo, sulla struttura cellulare dell’intero organismo e aiutano a contrastare, tra le tante cose, lo stress.

In molti casi, i toni prodotti che richiamano il suono “Om”, aiutano a raggiungere stati profondi di rilassamento aprendo così la strada alla meditazione (non è un caso che vengano utilizzate per indicare l'inizio e la fine dei cicli di meditazione), al passaggio da uno stato di coscienza a un altro, alla preghiera, al riequilibrio dei chakras.

Se vi incuriosiscono, bellissime campane tibetane sono disponibili sul sito Il Giardino dei Libri

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