mercoledì, ottobre 07, 2015

Lago del Segrino, il lago amato da poeti e scrittori

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Segrino
Il Lago del Segrino è una perla situata in territorio Brianzolo, un piccolo lago di origine glaciale posto tra i  comuni di Canzo (il comune più a nord della Brianza), Longone al Segrino ed Eupilio.

Inserito in una tranquilla conca, tra monti e verdi colline ricche di vegetazione, lascia ammirare uno specchio d’acqua dal colore verde intenso, uno scherzo della luminosità che, avvicinandosi, si affievolisce per lasciar posto alla limpidezza e trasparenza.

La purezza delle sue acque è dovuta principalmente ad affluenti sotterranei non contaminati dall’inquinamento, non a caso, togliendo quelli dei paesi nord-europei, è il lago meno inquinato d’Europa; l’ambiente favorisce la proliferazione di pesci e ninfee che, nella stagione della fioritura, coprono la maggior parte del lato settentrionale.

Ha una forma allungata con una caratteristica peculiare: tutt'attorno, per circa 5 Km, si estende una strada ciclopedonale asfaltata e percorribile in ogni stagione; con un'andatura tranquilla può essere coperta in circa un'ora, in qualsiasi direzione di marcia, sia oraria che antioraria. Il metodo perfetto per mantenersi in forma senza faticare troppo, far fare pratica ai bambini con le biciclette o i pattini, oppure far 4 passi con il cane.

Punti di partenza e arrivo veri e propri non ne esistono, è sufficiente fare riferimento ai parcheggi dislocati in alcuni punti strategici per decidere il proprio punto di avvio; generalmente chi sfrutta il tracciato parte dal lido (spiaggia, bar, piscina...) posto sulla punta meridionale, oppure dal bar mobile dislocato nell’area in cui stazionano cigni e anatre.

Posizionandosi di fronte al lido, il lato sinistro del lago presenta un tracciato meno tranquillo, la pedonale infatti, seppur ben delimitata da guardrail, corre parallela alla strada provinciale che conduce a Canzo e al per cui, se a destra si gode lo spettacolo delle acque pressoché immobili, apparentemente stantie, a sinistra è un susseguirsi di auto e veicoli che turbano la pace.

Il lato opposto ha un aspetto estremamente differente: interamente immerso nella natura, inaccessibile alle auto, corre ai piedi dei Monti Pesora e Cornizzolo, le cui piante portano a un continuo via vai di luci e ombre, offrendo frescura e riparo, soprattutto nella stagione estiva.

La passeggiata è l'ideale per fondersi interamente con la natura, rilassarsi, passare momenti piacevoli in uno scenario magico; per chi ama trascorrervi il tempo per gustare il contatto con la natura e per gli abitanti che nelle stagioni meno calde dispongono di un angolo di paradiso, l’incanto è rovinato, nella bella stagione, dal terribile profumo di crema solare utilizzato dai bagnanti, che copre quello della terra, delle piante e dell’erba, oltre che da alcuni amanti di pic nic che spesso e volentieri lasciano rifiuti e cartacce ovunque.

I tempi sono decisamente cambiati da quando, in epoche passate, trovavano tranquillità e fonte di ispirazione scrittori del calibro di Stendhal, Giuseppe Parini, Ippolito Nievo, Fogazzaro, Gadda o pittori come Giovanni Segantini.

Il lago, punto di partenza di escursioni non si fa mancare nulla, neppure una leggenda (o realtà): un carrettiere di un carro trainato da buoi, si addormentò deviando il percorso sul lago ghiacciato, attraversandolo interamente. Solo al risveglio si rese conto della “fortuna”; proprio lì, oggi, a ricordo e ringraziamento, si erge una cappellina dedicata alla Madonna.

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