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Pamukkale, il "Castello di cotone"

By ottobre 27, 2015

Turchia, Pamukkale

In Turchia, nella provincia di Denizli, è possibile assistere a uno spettacolo unico al mondo, ammirare uno scenario irreale, incantarsi di fronte a un panorama mozzafiato che lascia a bocca aperta: Pamukkale, o “Castello di cotone”.

Queste immense distese che sembrano fatte di cotone, sorgono in una zona sismica in cui vari terremoti hanno dato vita a innumerevoli fonti termali che, i movimenti tettonici, continuano a tenere in vita creando immense piscine, disposte su più terrazzamenti, con scogliere marmoree talmente imponenti da essere visibili persino a venti chilometri di distanza.

Il sito, già ispiratore di sommi poeti come Omero, vide anche la nascita dell’antica città di Hierapolis, di cui oggi sono visibili i resti e che, con la stessa Pamukkale, dal 1988, fa parte del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO, che la tutela e sta cercando di riportarla alla sua naturale conformazione dopo lo scempio avvenuto verso la fine del XX secolo.

All’epoca, alberghi e interessi turistici ed economici, rischiarono infatti di minare seriamente la salute del complesso, parzialmente distrutto.

Pamukkale sorge nella valle del fiume Menderes, che le regala un clima temperato; sito su un’area di circa 2700 metri, si sviluppa verso l’alto per 200 metri, apparendo come un’immensa area bianca fatta di distese quasi marmoree, di travertino, che sembrano candide, soffici e irreali come nuvole. Colpevole di tanta bellezza è il calcare presente nell’acqua che sgorga da circa 17 sorgenti, in grado di produrre, litro più o litro meno, 465 litri al secondo di acqua calda curativa con una temperatura variabile dai 35° ai 100°.

L’acqua contiene grandissime quantità di bicarbonato di calcio e altre sostanze che, depositandosi, formano colonne di travertino come fossero immense cascate ghiacciate; lo scenario irreale è unico al mondo, solo in altri due luoghi si trova qualcosa di simile, in Cina, a Huanglong, nel distretto di Sichuan (Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO dal 1992) e, negli Stati Uniti, le Mammoth Hot Springs, all’interno del Parco Nazionale di Yellowstone (Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO dal 1978).

E’ un alternarsi di piscine d’acqua a immense colonne calcaree, scogliere di marmo, cristalli luccicanti alternati a rocce levigate e lisce o ruvide su cui è possibile camminare a piedi nudi; i bagni curativi sono possibili solo negli appositi centri termali in cui l’acqua ricca di idro-carbonato, calcio, zolfo, ferro e biossido di carbonio, con le alte temperature, ha poteri curativi per i reni, il cuore, i reumatismi, la circolazione e la digestione.

Chi capita da quelle parti non deve assolutamente farsi sfuggire questo spettacolo che lascia a bocca aperta, non può tralasciare almeno una visita a uno scenario surreale ai confine della realtà, un’esperienza che poi non potrà non voler raccontare a tutti.

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