lunedì, novembre 16, 2015

Apple entra nel mercato del money transfer

Pare che Apple stia per entrare nel mercato del money transfer su smartphone. Di cosa parliamo? Di trasferimento di denaro da persona a persona attraverso il proprio cellulare. Un servizio più comunemente svolto dalle tabaccherie o le agenzie autorizzate per intenderci. Anche se molti sono ancora restii ad utilizzare tali strumenti, nel mondo dei pagamenti digitali questi strumenti sono davvero molto utilizzati. La Apple non lascia niente al caso e se ha deciso di investire in questo campo non lo ha fatto certo per caso. Ma quali sono i reali motivi?

Un primo motivo che spiegherebbe questa mossa è che per quanto attiene i pagamenti di tipo p2p fra dispositivi collegati in wireless, la multinazionale californiana ha sviluppato una nuovissima tecnologia già brevettata. Soldi a palate per la Apple insomma. Un altro motivo da non trascurare è quello concorrenziale di cui la Apple ha sempre fatto vanto. Se parliamo di trasferimento di denaro in modo telamatico non possiamo non pensare al notissimo circuito Paypal. Bene, Apple è proprio a tale colosso che lancia la sfida. Ma davvero Venmo, l’app di proprietà di PayPal, utilizzata da moltissimi americani, e non solo, potrà essere sostituita dall’app Apple? Quando parliamo di Venmo parliamo di un giro d’affari che si aggira intorno ai 2,1 miliardi di dollari di operazioni su mobile e del 19% totale delle operazioni globali di money transfer “person to person”.

Di certo non sarà facile ma di sicuro sarà appassionante vedere chi delle due la spunterà. La concorrenza tra le due non può che giovare e a guadagnarci sarà il consumatore. Vedremo quale campagna lancio accompagnerà la nuova App della Apple. Secondo Patrick Moorhead, principal analyst in Moor Insights & Strategy, a vincere la partita sarà chi, più di altri, accarezzerà gli utenti in un luogo virtuale dove già spendono molto del loro tempo. Rircordiamo che iTunes, di proprietà Apple, è il luogo virtuale in cui milioni di utenti acquistano contenuti digitali direttamente con carta di credito, non parte certo in svantaggio. Di sicuro il pubblico giovanile ne sarà più attratto. I cosiddetti “nativi digitali” sono tra coloro che meno conoscono la moneta fisica e che più utilizzano quella digitale. Chissà che un giorno non si arriverà a poter richiedere prestiti cambializzati tramite app (approfondimenti su http://espertoprestiti.com/prestiti-cambializzati). Tutto è possibile.

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