martedì, novembre 17, 2015

Imu e Tasi, possibili sconti per chi cede gli immobili ai figli

Tasse sulla casa
Nonostante la tassa sugli immobili sia prevista, seppure in altre forme, anche in altri Paesi dell’Unione Europea, sfido chiunque a trovare un italiano convinto che sia giusto pagarla. Nel balletto senza fine dei governi che si susseguono che decidono se abolire definitivamente l’odiata tassa o meno una cosa l’abbiamo capita, per ora, e cioè che dal prossimo anno l’Imu sulla prima casa non si pagherà. Ovviamente resta l’Imu per le seconde case.

Ma se le seconde case non fossero tutte un bene di lusso, case in campagna o al mare? Molti, infatti, sono possessori di una seconda cara ereditata e non per questo possono dirsi abbienti. Proprio per questo si sta lavorando in questi giorni, affinché si applichi uno sconto Imu-Tasi sulla base di determinate condizioni. Quali sarebbero, quindi, gli immobili coinvolti? Parliamo delle case cedute in comodato ai figli o in locazione a canone concordato per le quali ci si sta orientando verso possibili sconti di aliquote o detrazioni.

Il Governo sembra essere d’accordo sulla possibilità di esentare totalmente dal prelievo anche quegli immobili ceduti ai figli come abitazione principale o locate a canone concordato. Tenendo presente il proverbio che dice che in Italia “fatta la legge trovato l’inganno”, si sta ben pensando, al fine di contrastare la possibile elusione, che deriverebbe dall’abuso di tale esenzione, di prevedere lo sconto sulla seconda casa data al figlio solo se gli immobili sono ubicati nello stesso comune.

Resta, inoltre, ancora sul tavolo il caos creatosi dalle delibere Tasi e Imu. Parliamo di un emendamento PD, approvato in Commissione bilancio che salva le delibere delle aliquote fiscali approvate dai comuni in ritardo, e cioè dopo il 30 luglio, e comunque entro il 30 settembre 2015. Se tale sanatoria restasse nella legge di stabilità, ciò comporterebbe che i proprietari di immobili sarebbero tenuti a pagare i conguagli di Tasi e Imu chiesti dai comuni in ritardo sull’esazione. A questo proposito, per evitare una mini-imu e mini-tasi 2016, sono in previsione 300 milioni di euro che andrebbero a coprire i possibili conguagli, sempre se l’emendamento sarà approvato anche in Senato. Nel frattempo tra chi cerca di risparmiare sul mutuo, andando su siti come Calcoloratamuto e chi confida nell’abolizione in sempiterno dell’odiata tassa, restiamo in attesa di conoscere quale saranno le possibili evoluzioni in materia.

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