lunedì, febbraio 01, 2016

Tutti potremmo soffrire di disturbi mentali, Winnie The Pooh ne è la prova

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In molti siamo cresciuti con le avventure di Winnie The Pooh, il simpatico orsetto circondato da tanti amici che, alcuni anni fa, uno studio effettuato da Sarah Shea con la collaborazione di Kevin Gordon, Ann Hawkins, Janet Kawchuk e Donna Smith, ha evidenziato soffrire di 3 disturbi mentali; gli altri personaggi non sono immuni, ognuno di loro soffre di qualche sindrome o disturbo. Non è un caso che obiettivo della ricerca fosse proprio quello di dimostrare che tutti, nessuno escluso, può soffrire di disturbi mentali.

Winnie è affetto da disturbo da deficit di attenzione, disturbo ossessivo compulsivo e disordini alimentari che lo hanno portato all’obesità; Winnie non presta troppa attenzione a ciò che gli altri hanno da dirgli, è ossessionato dal miele e, per poterlo arraffare, sarebbe disposto a correre anche dei rischi, fare cose impulsive come vestirsi da nuvola. Tra l’altro, lui “conta”.
Uno, due, tre, quattro, conta continuamente e, se interrotto, è costretto a ricominciare tutto da capo.

Ha anche una difficoltà di apprendimento che potrebbe essere messa in relazione al fatto che, trascinato sui gradini da Christopher Robin, abbia sbattuto troppe volte la testa; la sindrome da bambino scosso (in questo caso da orso scosso), potrebbe quindi essere la causa.

Pimpi, il maialino fifone, soffre di un disturbo d’ansia generalizzato che lo porta a essere sempre preoccupato per qualcosa; è insicuro, la sua autostima è ai livelli minimi, soprattutto per via della sua altezza, talvolta balbetta e si innervosisce facilmente.

Kanga soffre della sindrome della leonessa; è iperprotettiva, soffocante, non lascia libertà d’azione e di decisione alla prole e, se non riesce ad avere il controllo diventa immediatamente ansiosa. Gli esperti pronosticano per lei un futuro cupo, in una casa per anziani dopo aver sperimentato, senza successo, varie relazioni.

Tappo, il coniglietto giallo soffre di un disturbo ossessivo compulsivo, nulla può essere in disordine, tutto deve essere pulito, a posto e, se scopre qualcosa che è nella posizione sbagliata, si affretta subito a metterlo a posto; sembra aver bisogno di organizzare sempre la vita degli altri, anche contro la loro volontà, e porsi sempre al vertice di ogni struttura.

Christopher Robin soffre di schizofrenia ed è convinto che i personaggi con cui interagisce siano delle allucinazioni e che perciò i suoi peluches e i suoi giocattoli prendano vita per stare con lui; preoccupante, secondo il gruppo dei ricercatori, è il fatto che stia crescendo senza il controllo dei genitori, relazionandosi con degli animali che potrebbero ingenerare futuri problemi di identità.

Ih-Oh è l’asinello che soffre di depressione; ha sempre un’espressione abbattuta e sofferente, è saggio, non esprime le sue emozioni, “mai una gioia”, ma mostra sempre il suo lato pessimista e cinico.

Tigro, come Winnie, soffre di Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività, è il miglior amico di Ro che, gli esperti, ritengono da adulto diverrà un delinquente; non riesce proprio a star fermo e tranquillo, saltella ovunque, mangerebbe qualsiasi cosa, agisce d’impulso e rischia sempre di finire e far finire i suoi compagni d’avventura in qualche pericolo. Nonostante appaia come molto simpatico, non è un buon modello di riferimento, seppur affettuoso, è socialmente invadente.

Uffa, il gufo, è dislessico e narcisista; sapiente e logorroico, si crede l’animale più intelligente del bosco, a volte ha difficoltà nella scrittura e capita così che confonda le lettere o le inverta, qualche volta ha scritto anche le parole al contrario. Uffa ha tentato più volte di coprire il suo disturbo senza però un grande successo.

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