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I fantasmi della Casa Bianca

By giugno 07, 2016 ,

Casa bianca
La Casa Bianca, simbolo di potere ma anche di democrazia e libertà, è un luogo infestato da fantasmi, casa di entità che ancora non sono state in grado di abbandonare il mondo terreno per trasferirsi definitivamente nel mondo degli spiriti.

Situata al 1600 di Pennsylvania Avenue NW a Washington, DC, è una delle maggiori attrazioni d’America; costruita tra il 1792 e il 1800, nel periodo in cui a governare era George Washington, non fu mai abitata da chi l’aveva voluta perché morì mentre era in fase di ultimazione.

Chi la abitò per primo fu Thomas Jefferson dopo l’inaugurazione avvenuta nel 1800 ma, chi non l’ha mai abbandonata fu, uno su tutti, Abramo Lincoln, morto in maniera violenta nel 1865 per mano di John Wilkes Booth. Il suo spirito aleggia nella casa, i suoi passi riecheggiano nei corridoi, le sue pose riflessive sono state ammirate più e più volte da chi lo ha scorto affacciato alle finestre intento a pensare a qualcosa.

Ma non è tutto qui. Abramo ama bussare alla porta degli ospiti facendoli svegliare di soprassalto e, per non farsi mancare nulla, resta visibile quel tanto per evitare che possano riaddormentarsi in pace e avere sonni tranquilli; alcuni lo hanno visto sdraiato, altri invece hanno potuto “ammirarlo” seduto sul letto intento a indossare i suoi stivali (tra i testimoni di quest’azione vi è anche la segretaria di Eleanor Roosvelt).

Anche Theodore Roosevelt, Maureen Reagan, Guglielmina dei Paesi Bassi, Winston Churchill (che con il fantasma scambiò qualche battuta amichevole) e altri membri dell’amministrazione di Roosvelt hanno affermato di aver visto il suo fantasma intento in varie attività.

L’ex presidente aveva delle premonizioni, aveva parlato più volte della sua morte, qualche giorno prima dell’assassinio aveva sognato e, nel corso dell’attività onirica si era visto deceduto, attorniato da persone piangenti. Udendo lamenti aveva chiesto informazioni e gli era stato detto che era stato ucciso. Per tre notti sognò di essere ucciso e per la prima volta, il giorno dell’assassinio, salutò la sua guardia del corpo con “Addio” anziché “Buona notte”.

In vita Abramo fu più volte visto parlare al “nulla”; in realtà si ritiene che parlasse con Willie, il figlio morto di tifo il cui fantasma in seguito venne avvistato anche da altre persone.

La sua non è l’unica presenza a spaventare o tenere compagnia, a seconda dei casi; c’è un secondo spirito che si aggira tra quelle mura famose, si tratta di Abigall Adams. La donna, sposata con John Adams (2° presidente degli Stati Uniti), fu la prima inquilina della Casa Bianca e, a quei tempi, per asciugare la biancheria lavata era necessario spostarsi nella East Room, la parte più calda e secca. Dopo la sua morte è stata vista più volte camminare in direzione di quell’ala, con le braccia tese come se trasportasse della biancheria da far asciugare.

Ad aggirarsi all’interno della casa c’è anche il fantasma di chi vendette a Washington il terreno su cui fu poi eretta l’imponente costruzione; l’uomo, forse non soddisfatto del ricavato, all’interno della Stanza Ovale Gialla e nella Stanza Rosa, va ripetendo “Sono Mr. Burns”.

Nel giardino si aggira invece il fantasma di Dolley Madison; la donna, arrivata alla Casa Bianca quando era ancora paludosa, ottenne di piantare un roseto. Quando durante il mandato di Woodrow Wilson la moglie chiese di fare delle modifiche e togliere quelle rose, il fantasma della donna apparve ai giardinieri terrorizzandoli e mettendoli in fuga.

Il roseto rimase così intatto.

Foto: Pixabay.com

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