martedì, febbraio 28, 2017

Il Dragone Giallo, Huanglong

Dragone Giallo

Una delle principali attrazioni turistiche della Cina è senza dubbio il Parco Nazionale di Huanglong, noto anche con il nome di Dragone Giallo.

Immenso parco situato nella contea di Songpan, nella provincia di Sichuan, a partire dal 1992 è inserito nel Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO; la sua bellezza è data dai diversi scenari naturali che lo caratterizzano: interamente circondato dalla catena montuosa dei Monti Minshan, spesso innevata, alterna foreste a cascate, stagni, laghetti, sottobosco ed ecosistemi tra i più vari. Qui si trovano diverse specie di animali rari, alcuni, come il panda gigante e una particolare scimmia, sono addirittura in via di estinzione.

Cosa vedere al Parco Nazionale di Huanglong


Huanglong è noto inoltre con il nome di “Templi di Huanglong” perché nelle sue vallate sono presenti ben tre templi dedicati al Dragone Giallo del Mare d’Oriente; sempre in tema del nome “Dragone Giallo”, pare che osservando il sito dall’alto, tra le fitte foreste, si riesca a scorgere un’ampia zona calcificata con la forma di un gigantesco dragone.

La sua vista lascia letteralmente a bocca aperta, qui si estende la più grande spiaggia calcificata al mondo ma non solo, vi si trova il gruppo più vasto di grotte, stagni e cascate calcificate, un immenso susseguirsi di laghetti calcarei che si alternano a sorgenti termali naturali, laghi di travertino, cascate marmoree, terrazze e banchi di calcare.

Dragone Giallo


L’acqua la fa da padrona, mista a minerali e carbonato di calcio crea questo scenario unico e irreale, tra i pochi al mondo (unico in Asia), un alternarsi di acqua a colonne basaltiche, un susseguirsi di stagni sovrapposti, divisi e separati da travertino e calcare bianco, che prende sfumature dorate grazie al sole, pur lasciando che l’acqua dia spettacolo grazie alle sue splendide sfumature.

La presenza di questi stagni e piscine fanno somigliare Huanglong a un paese delle fate, e non solo, queste acque così limpide e cristalline (il colore celeste, turchese è quello che predomina) fanno guadagnare al parco un ulteriore nomignolo: “Migliore stagno del mondo”.

Per poterlo tutelare, proteggere e conservare il più a lungo possibile, il governo cinese ha stabilito non solo percorsi appositi che lascino del tutto inalterato lo scenario e che si integrino alla perfezione come delle pedane e passeggiate su lunghi selciati di legno, ma anche la totale chiusura nei quattro mesi della stagione invernale (oltre a orari diversi a seconda del periodo dell’anno in cui ci si trova), sia per la presenza di neve sia perché è la stagione più “dura” per il parco.

6 commenti:

Margherita D'Aniello ha detto...

che posto meraviglioso ,un vero incanto ,magari un giorno non si sa mai... riuscire a visitarlo

Giovanna Pierucci ha detto...

che posto da sogno, romantico. Magari riuscissi ad andarci col mio amore

Mara Mencarelli ha detto...

Sicuramente un posto fantastico mi piacerebbe andare in Cina...ma credo che non sia possibile...

Cristina Giordano ha detto...

Scopro sempre nuovi posti incantevoli sul tuo blog, bellissima la cascata e la spaggia calcificata, da vedere

testerlandia ha detto...

fantastico...sarebbe meraviglioso poter osservare da vicino questo incanto! Sei stata chiara nella descrizione tanto da sembrare di esser lì!:-)

Roberta Mirata ha detto...

Che parco meraviglioso...quei laghetti calcarei sono incantevoli...assomigliano un po' a quelli che si trovano in Sicilia...ma questo è un parco molto più vasto...bellissimo!!

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